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Keystone
Estero
25.11.2021 - 15:230
Aggiornamento : 20:54

La Ue propone un Covid Pass di 9 mesi, prorogato con il richiamo

La Commissione europea chiede che gli Stati membri si adoperino immediatamente per vaccinare le persone la cui immunizzazione è vicina alla scadenza

a cura de laRegione

“Raccomandiamo agli Stati membri un periodo di validità standard per il certificato sanitario di nove mesi dalla vaccinazione completa. Al di là dei nove mesi il certificato non dovrebbe più essere accettato a meno che non sia stata somministrato un richiamo”. Lo ha spiegato il commissario europeo alla Giustizia, Didier Reynders, illustrando la raccomandazione sui viaggi nell’Ue.

Per evitare approcci divergenti – ha spiegato Reynders – “la Commissione propone un periodo standard di accettazione di 9 mesi per i certificati di vaccinazione rilasciati dopo il completamento della serie di vaccinazioni primarie. Il periodo di 9 mesi tiene conto della guida del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) sulla somministrazione di dosi di richiamo a partire da 6 mesi e prevede un periodo aggiuntivo di 3 mesi per garantire che le campagne di vaccinazione nazionali possano adeguarsi e i cittadini possono accedere ai booster”.

Questo significa che, nel contesto dei viaggi, gli Stati membri non dovrebbero rifiutare un certificato di vaccinazione rilasciato da meno di 9 mesi dalla somministrazione dell’ultima dose della vaccinazione primaria. Gli Stati membri dovrebbero adottare immediatamente tutte le misure necessarie per garantire l’accesso alla vaccinazione per quei gruppi di popolazione i cui certificati di vaccinazione precedentemente rilasciati si avvicinano al limite di 9 mesi.

“Per i richiami, al momento non ci sono studi che affrontino espressamente la loro efficacia e quindi non è possibile determinare un periodo di accettazione. Tuttavia, visti i dati emergenti, ci si può aspettare che la protezione dalle vaccinazioni di richiamo possa durare più a lungo di quella risultante dalle serie di vaccinazioni primarie”.

La Commissione seguirà da vicino le nuove prove scientifiche emergenti sulla questione.

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