libia-la-violenza-contro-i-migranti-preoccupa-l-onu
Keystone
ULTIME NOTIZIE Estero
stati uniti
1 ora

‘Trump ha sottratto carte relative alla sicurezza nazionale’

È quel che rivela la Cnn citando i documenti del giudice Reinhart: l’ex presidente avrebbe cercato di ostruire un’indagine federale
austria
3 ore

Tempesta di vento: 5 morti, tra cui 2 bambini

Due vittime anche in Italia per il maltempo. Inondazioni in Cina, incendi con almeno 38 morti in Algeria.
la guerra in ucraina
3 ore

Erdogan da Zelensky: ‘La Turchia sta con Kiev’

L‘incontro con il capo di Stato turco e il Segretario dell’Onu Guterres. Allarme rosso su Zaporizhzhia: ’Non diventi una nuova Chernobyl’
pacifico
4 ore

Usa e Taiwan lanciano negoziati commerciali, ira della Cina

Sale ancora la tensione con Pechino dopo la visita di Pelosi a Taipei
Estero
5 ore

Per eludere fisco e obblighi vaccinali si inventano una nazione

Lo Stato Teocratico Antartico di S. Giorgio, con tanto di capo di Stato, governo, ministri concede ‘documenti’ e vantaggi fiscali. Ma non esiste
Confine
6 ore

Chiasso-Brogeda, fermato un traffico di rifiuti speciali

Si tratta di un ingente quantitativo di apparecchiature elettriche ed elettroniche non conformi alla normativa europea e nazionale di transito
Confine
9 ore

Multe ricevute a Como, i ticinesi puntuali nei pagamenti

Il 90% delle sanzioni vengono subito saldate. Nei mesi scorsi avevano fatto discutere le critiche del sindaco agli automobilisti elvetici
Cuba
9 ore

Sedici i morti nell’incendio all’area di stoccaggio di petrolio

A causare il rogo del 5 agosto nella provincia occidentale di Matanzas era stato un fulmine. Fra le vittime molti Vigili del fuoco
Stati Uniti
9 ore

Teenager usa la pillola abortiva: accuse penali per la madre

La giovane ne ha fatto ricorso all’inizio del terzo trimestre di gravidanza: ben oltre il limite massimo previsto nello Stato del Nebraska
03.10.2021 - 10:22
Aggiornamento: 14:07
Ats, a cura de laRegione

Libia, la violenza contro i migranti preoccupa l’Onu

La presa di posizione dell’Organizzazione arriva dopo i fatti di Gargaresh, dove la polizia libica ha compiuto dei raid contro i migranti

L’Onu è estremamente preoccupata per le notizie di uccisioni e uso eccessivo della forza contro migranti e richiedenti asilo a Gargaresh, oggetto di un raid da parte delle forze di polizia del governo libico che ha portato all’arresto di almeno 4’000 persone, inclusi bambini e donne.

«Un migrante è stato ucciso e almeno altri 15 feriti, sei in modo grave, quando le autorità di sicurezza libiche hanno compiuto raid contro case e rifugi temporanei di fortuna a Gargaresh, una zona di Tripoli densamente popolata da migranti e richiedenti asilo», scrive in una nota l’assistente del segretario generale residente dell’Onu e coordinatore umanitario per la Libia, Georgette Gagnon.

«Pur rispettando pienamente la sovranità dello Stato e sostenendo il suo dovere di mantenere la legge e l’ordine e di proteggere la sicurezza della loro popolazione, l’Onu invita le autorità statali a rispettare in ogni momento i diritti umani e la dignità di tutte le persone, compresi i migranti e richiedenti asilo», si legge ancora.

Secondo i rapporti di funzionari della Direzione per la lotta alla migrazione illegale, almeno 4’000 persone, tra cui donne e bambini, sono state arrestate durante l’operazione di sicurezza. Migranti disarmati sono stati molestati nelle loro case, picchiati e fucilati.

Le Nazioni Unite hanno ricevuto segnalazioni di un giovane migrante ucciso da colpi di arma da fuoco. Altri cinque migranti hanno riportato ferite da arma da fuoco; due di loro sono in gravi condizioni in terapia intensiva.

«Le Nazioni Unite ribadiscono che l’uso eccessivo e ingiustificato della forza letale da parte delle forze di sicurezza e di polizia durante le operazioni di contrasto costituisce una violazione del diritto nazionale e internazionale». «Chiediamo alle autorità libiche di indagare sui rapporti sull’uso letale ed eccessivo della forza da parte delle forze di sicurezza contro i migranti nelle operazioni di ieri».

Le Nazioni Unite hanno ripetutamente condannato le condizioni disumane nei centri di detenzione della Libia in cui migranti e rifugiati sono detenuti in strutture gravemente sovraffollate con limitazioni all’accesso all’assistenza umanitaria salvavita. «In linea con le pertinenti risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e le conclusioni di Berlino, ribadiamo il nostro appello alle autorità libiche affinché pongano fine e prevengano arresti e detenzioni arbitrarie e rilascino immediatamente le persone più vulnerabili, in particolare donne e bambini».

«In questo contesto, sollecitiamo nuovamente il governo a consentire immediatamente la ripresa dell’evacuazione umanitaria volontaria operata dall’Oim e dell’Unhcr e dei voli di ritorno e delle partenze di migliaia di migranti e richiedenti asilo in Libia verso destinazioni al di fuori del paese». «Le Nazioni Unite sono pienamente pronte a collaborare con il governo libico e le autorità competenti per rafforzare la governance della migrazione, garantendo nel contempo il pieno rispetto dei diritti umani internazionali, del diritto umanitario e dei rifugiati».

Seleziona il tag per leggere articoli con lo stesso tema:
libia migranti richiedenti nazioni unite onu richiedenti asilo
Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved