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(Keystone)
Gran Bretagna
28.09.2021 - 09:030
Aggiornamento : 11:28

Penuria di benzina, esercito britannico in allerta. Su i prezzi

La carenza di carburante è dovuta all’insufficiente numero di conducenti civili e alla conseguente corsa ai distributori che ne ha prosciugati molti

La Gran Bretagna ha posto l’esercito in stato d’allerta nella prospettiva di utilizzare autocisterne e conducenti militari per rimediare alla crisi dei carburanti nel Paese provocata dalla mancanza di un numero sufficiente di conducenti civili e la conseguente corsa ai distributori che ne ha lasciati molti a secco.

“Un limitato numero di conducenti militari sono messi in stato d’allerta e saranno impiegati se necessario per stabilizzare ulteriormente la catena di approvvigionamento dei carburanti”, ha fatto sapere in un comunicato il ministero dell’Energia.
Intanto il prezzo medio di un litro di benzina è aumentato da 135,87 pence di venerdì a 136,59 pence di domenica, salendo così ai massimi da otto anni.

È quanto afferma la società di servizi per automobilisti Rac, secondo cui la situazione potrebbe peggiorare con la corsa immotivata a riempire i serbatoi, nonostante le ripetute rassicurazioni sui depositi di carburante pieni. Inoltre la Rac ha affermato di essere a conoscenza di un “piccolo numero” di gestori che “ne approfittano” della crisi, aumentando i prezzi: viene segnalato un caso limite di benzina venduta a 198,9 pence al litro.

Per il portavoce di Rac, Simon Williams, gli automobilisti si trovano ora di fronte a un “quadro piuttosto desolante". E ha aggiunto: "Potremmo vedere prezzi ancora più alti alla pompa nei prossimi giorni, indipendentemente dagli attuali problemi di approvvigionamento”. Per ora il governo conservatore ha deciso di non impiegare i conducenti militari di autocisterne per aiutare nella consegna di carburante ma ha comunque ordinato che alcuni effettivi si tengano in stand-by, pronti a intervenire in caso di necessità.

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