vendetta-talebana-nel-panshir-almeno-20-morti
Lavoratori a chiamata per le strade di Kabul (Keystone)
ULTIME NOTIZIE Estero
Estero
32 min

Dal 16 gennaio bisognerà pagare per visitare Venezia

L’assessore al bilancio: ‘La città resterà sempre aperta. Quando sarà superata una certa soglia di presenze il contributo sarà più alto’
Confine
2 ore

Centovallina, traffico internazionale bloccato

In servizio alcuni bus sostitutivi. I treni regionali svizzeri circolano normalmente, come pure quelli tra Domodossola e Re.
Gran Bretagna
6 ore

Ubriaco, palpa uomini in un club: membro del governo si dimette

Nuove grane per Boris Johnson: stavolta al centro di uno scandalo a sfondo sessuale è il vicecapogruppo del Partito Conservatore alla Camera dei Comuni
Estero
18 ore

Congo, Patrice Lumumba seppellito dopo sessant’anni

Nel giorno dell’anniversario dell’indipendenza dello Stato africano, il feretro del leader separatista assassinato nel 1961 è stato deposto a Kinshsa
stati uniti
18 ore

Paradosso Dem: finanziano i trumpiani per vincere alle Midterm

Strategia adottata perché considerati avversari troppo estremisti e quindi ‘più vulnerabili’. Il Washington Post: ‘Strategia pericolosa per la democrazia’
Estero
18 ore

Alta tensione in India per il sarto hindù sgozzato

Dilaga sui social hashtag ‘Hindu Lives matter’. Ora si temono vendette
la guerra in ucraina
20 ore

Liberata l’Isola dei Serpenti. Zelensky scrive a Putin

I russi si ritirano, Kiev esulta. Usa: ‘Allarme armi nucleari’. E la Cina attacca la Nato
stati uniti
20 ore

La Corte Suprema Usa piccona anche la lotta per il clima

La Casa Bianca: ‘Decisione devastante per l’ambiente’
Estero
21 ore

Morto Sonny Barger, fondatore degli Hells Angels

Aveva 83 anni ed era malato di cancro. Negli Stati Uniti il club di motociclisti è giudicato un’organizzazione criminale
afghanistan
13.09.2021 - 20:30
Ansa, a cura de laRegione

Vendetta talebana nel Panshir: almeno 20 morti

Conferenza dei donatori a Ginevra: ‘Obiettivo un miliardo di dollari per gli aiuti umanitari’

Ogni giorno che passa i talebani, tornati al potere tra promesse di amnistia e moderazione, mostrano il loro vero volto, del tutto simile a quello degli anni Novanta: violento, spietato, oscurantista. A Kabul hanno appena vietato gli argomenti contrari alla Sharia dai programmi universitari, ma in queste ore è nella valle del Panshir che si consuma la loro vendetta contro la sparuta e inadeguata resistenza, guidata da Ahmad Massoud, figlio del più leggendario Leone, che ha cercato di dar loro filo da torcere: secondo la Bbc, i sedicenti studenti del Corano hanno ucciso almeno 20 civili nella valle dopo averne ripreso il controllo la settimana scorsa e issato la bandiera dell’Emirato islamico.

Torture

Secondo fonti dell’emittente britannica, i tagliagole del nuovo governo si sono scagliati anche contro un semplice commerciante, Abdul Sami, padre di due bambini. Di fronte all’avanzata dei talebani l’uomo aveva deciso di non fuggire: “Sono solo un povero negoziante e non ho niente a che fare con la guerra”, avrebbe detto. Poi però è stato arrestato con l’accusa di aver venduto delle sim card ai combattenti della resistenza e giorni dopo il suo corpo martoriato dalle torture è stato scaricato di fronte a casa sua.


António Guterres, segretario generale delle Nazioni Unite (Keystone)

Ma è sempre con i talebani che bisogna parlare se si vuole aiutare il resto degli afghani a sopravvivere. È l’amara ma necessaria constatazione fatta anche dal segretario generale dell’Onu Antonio Guterres alla conferenza dei donatori che si è tenuta a Ginevra, con l’obiettivo di raccogliere un miliardo di dollari da destinare agli aiuti umanitari.

Promesse

A fine giornata il capo del Palazzo di Vetro, che aveva lanciato un appello alla comunità internazionale affinché si dimostrasse solidale con il popolo afghano, si è mostrato più che ottimista: “Abbiamo ricevuto promesse fino a un miliardo di dollari”. La stessa Onu destinerà 20 milioni dal suo fondo d’emergenza per sostenere 11 milioni di afghani (su una popolazione di 38 milioni), mentre gli Stati Uniti hanno annunciato lo stanziamento di quasi 64 milioni.

Dal canto loro, i talebani si sono impegnati nero su bianco, in una lettera consegnata la settimana scorsa a Kabul al vicesegretario generale Onu per gli affari umanitari, Martin Griffiths, a garantire un accesso sicuro agli aiuti internazionali, a proteggere la vita degli operatori umanitari e a non entrare nelle basi delle Nazioni Unite e delle altre organizzazioni. L’ennesima promessa del nuovo corso talebano, da prendere con la cautela ormai d’obbligo. Intanto un aereo della compagnia pachistana Pia è atterrato ieri all’aeroporto di Kabul: è il primo volo commerciale internazionale a posarsi sulle piste dello scalo afghano dal 15 agosto scorso, quando gli estremisti hanno ripreso il potere nella capitale.


Studentesse afghane in aula l'11 settembre (Keystone)

Seleziona il tag per leggere articoli con lo stesso tema:
afghanistan ginevra kabul onu panshir talebani
Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved