10.09.2021 - 16:14
Aggiornamento: 16:42

Talebani, una vittoria che dà morale (ai terroristi)

Ne è convinto il capo di servizi segreti interni britannici, che teme nuovi progetti di attentati e ‘attacchi sofisticati’ (dopo averne sventati 31 in 4 anni)

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Intanto in Afghanistan

Le immagini del ritorno al potere dei Talebani in Afghanistan non possono non rappresentare una fonte d'incoraggiamento negli ambienti dell'estremismo islamici interni al Regno Unito, come ad altri Paesi occidentali, ispirando qualche nuovo progetto di attentato terroristico.

Se ne è detto oggi convinto il capo dell'MI5, i servizi segreti interni britannici, Ken McCallum, che ha lanciato il suo monito alla Bbc alla vigilia del ventesimo anniversario dell'11 settembre, notando come la caduta di Kabul sia destinata a rendere più baldanzosi gruppi e individui i quali, seppure privi di legami diretti con quanto avviene sul fronte afghano, potrebbero prendervi spunto per progettare anche «attacchi sofisticati».

McCallum ha affermato che il pericolo terroristico nel Regno Unito, per quanto ridimensionato in termini di livelli d'allerta nei mesi passati, resta sempre presente. E ha rivendicato all'intelligence e alla polizia di aver sventato negli ultimi 4 anni 31 piani di attentati, attribuiti in primis alla matrice jihadista, oltre che a una crescente minaccia di estrema destra.

Quanto alla situazione afghana, il numero uno dell'MI5 ha sostenuto che l'impatto di quanto accaduto a Kabul su una potenziale riorganizzazione del terrorismo in quel Paese non è prevedibile «da un giorno all'altro»; non senza difendere l'eredità della missione occidentale Nato come «un successo» almeno parziale nella lotta contro Al Qaida. Ha tuttavia insistito sulla possibilità di un effetto indiretto immediato «sul morale» degli estremisti di tutto il mondo: tanto più in una realtà nella quale l'Isis in questi anni è stato capace di fare qualcosa che «Al Qaida non faceva», ossia «ispirare» cani sciolti e lupi solitari quasi ovunque.

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