ULTIME NOTIZIE Estero
Ucraina
3 ore

Emergenza blackout nella regione di Kiev

Solo dopo l’aumento delle capacità del sistema elettrico sarà possibile procedere con le interruzioni di corrente di stabilizzazione
Italia
3 ore

Risveglio con la terra che trema nelle Eolie

Avvertita in tutta la provincia di Messina e nel capoluogo la scossa di magnitudo 4,6 registrata alle 8.12 a sud dell’isola di Vulcano
Giappone
3 ore

Massima allerta per un possibile tsunami in Giappone

A provocarlo è stata l’eruzione del vulcano Monte Semeru, sull’isola indonesiana di Giava
Estero
5 ore

Inondazioni e terremoti presentano il conto

Danni a seguito di catastrofi naturali per 260 miliardi di dollari l’anno scorso: cifre in calo rispetto al 2021, ma superiori alla media decennale
Messico
18 ore

‘I morti continuano ad arrivare e le persone a scomparire’

In Messico traboccano gli obitori. È la conseguenza dell’ondata di violenza legata al traffico di droga. E dei tempi lunghi per l’identificazione
Italia
19 ore

Dopo caro-benzina e caro-elettricità, ecco il caro-panettone

Natale (e Capodanno) più caro per gli italiani (e non solo loro). Che complessivamente dovrebbero spendere 340 milioni di euro in più rispetto al 2021
India
19 ore

Coccodrilli con le valigie in mano pronti a traslocare

Complice la sovrappopolazione, che sta causando continui conflitti tra i rettili, migliaia di loro saranno trasferito da Chennai al Gujarat
Estero
21 ore

Schianto di primo mattino a Forcola. Muore un diciottenne

A bordo della vettura c’erano altri due giovani, entrambi rimasti gravemente feriti. I tre stavano andando a scuola a Sondrio.
Italia
21 ore

Rapina una farmacia. Ma dimentica la ricetta della moglie

Maldestro furto per un 57enne nel Milanese. Sul bancone ha infatti lasciato il foglietto con cui i carabinieri sono risaliti alla sua identità
Brasile
21 ore

Pelé non risponde alla chemio: trasferito in un altro reparto

Dopo il ricovero di martedì, ‘O Rei’ spostato nel reparto delle cure palliative dell’ospedale ‘Albert Einstein’ di San Paolo
Italia
21 ore

Eredità... stupefacente a Sesto Fiorentino

Nell’appartamento del fratello deceduto spuntano un laboratorio per la droga e 2,4 chili di marijuana
Russia
1 gior

Mosca se ne fa un baffo del ‘price cap’ sul petrolio

Per l’ambasciata russa negli Stati Uniti, malgrado il tetto al prezzo dell’oro nero russo, il greggio continuerà a essere richiesto
libano
04.08.2021 - 21:06

Scoppia la rabbia a Beirut, scontri e decine di feriti

I fatti durante la manifestazione per ricordare l'esplosione in porto di un anno fa, che provocò 207 vittime

Ansa, a cura de laRegione
scoppia-la-rabbia-a-beirut-scontri-e-decine-di-feriti
Momenti di tensione durante la maniestazione a Beirut (Keystone)

Erano le 18.08 del 4 agosto 2020 quando nel porto di Beirut esplosero 2.750 tonnellate di nitrato di ammonio: un boato fortissimo, che scosse la città come un terremoto, lasciando morte e distruzione con oltre 200 vittime e 6 mila feriti. Tanti di loro sfigurati per sempre.

E, a un anno esatto da quella drammatica giornata, in un Libano in ginocchio nella morsa di una crisi economica e politica, è esplosa la rabbia. Proprio a ridosso del minuto di silenzio per ricordare i morti, con migliaia accorsi alla commemorazione, sono scoppiati gli scontri nel cuore della capitale. I manifestanti hanno cercato di sfondare le barriere a tutela del Parlamento e si sono scontrati con la polizia, a colpi di pietre e lacrimogeni.

L'appello del Papa

Il bilancio della tensione parla di almeno una sessantina di feriti, ma è un forte segnale d'allarme del clima nel Paese dei Cedri, ormai allo stremo e dove manca tutto. Una crisi gravissima, quella libanese, su cui è intervenuto anche papa Francesco con "un appello alla comunità internazionale" ad "aiutare il Libano a compiere un camino di resurrezione con gesti concreti, non con parole soltanto".


Il simbolo della giustizia davanti al luogo della strage (Keystone)

E lo ha fatto proprio mentre a Parigi si riuniva la Conferenza dei donatori, la seconda in pochi mesi, che ha raccolto promesse di aiuti per circa 370 milioni di dollari (100 dalla Francia e 100 dagli Usa), superando sia l'obiettivo di 357 milioni fissato alla vigilia, sia i 330 milioni messi insieme l'anno scorso. L'anniversario della deflagrazione - una delle più potenti tra quelle non nucleari della storia - è stato segnato dal dolore ma anche dalla rabbia in un Paese da due anni travolto dalla sua peggiore crisi finanziaria a causa del fallimento del sistema bancario.

Alla conferenza dei donatori, organizzata proprio nel giorno del primo anniversario della strage dalla Francia e dall'Onu, ha partecipato tra gli altri il presidente americano Joe Biden. Il presidente Macron è tornato ad accusare duramente i membri della classe politica e istituzionale libanese, alcuni dei quali presi di mira da non meglio precisate sanzioni imposte dall'Ue: compite un errore storico morale perché scommettete sul deterioramento della situazione, ha detto Macron. Biden ha ricordato che "nessun aiuto sarà mai sufficiente se i politici libanesi non si impegnano a svolgere il duro ma necessario lavoro di riforma".

Paese nel caos

Mentre i leader stranieri discutevano in videoconferenza e poco dopo l'ennesimo botta e risposta militare tra Israele e non meglio identificati gruppi armati autori di lanci di razzi dal territorio libanese verso lo Stato ebraico, la ferita mai chiusa della tragedia del 4 agosto è andata in scena nelle vie e nelle piazze di Beirut. Prima, con una serie di cortei minori organizzati da vari gruppi di gente comune, attivisti, sindacati, organizzazioni della società civile.


L'esplosione del 4 agosto del 2020 (Keystone)

E, poi, con un raduno di migliaia di persone sul viale antistante al porto spazzato via dall'esplosione di quel materiale pericoloso, per 7 anni immagazzinato in uno degli hangar dello scalo marittimo, nel cuore della città. Dopo la commovente commemorazione scandita da scampanii di chiese e canti di Corano da parte dei muezzin delle moschee, la rabbia si è così trasformata in collera con i violenti scontri. Il parlamento è chiamato da settimane a pronunciarsi sulla richiesta della procura di Beirut di togliere l'immunità istituzionale a una serie di deputati e ministri accusati dall'inchiesta in corso di avere gravi responsabilità per l'esplosione del porto.

Il Paese non ha un governo nel pieno dei suoi poteri proprio dall'agosto del 2020 quando il premier Hassan Diab, tra gli indagati dalla procura, si era dimesso dopo l'esplosione. Da allora tre diversi premier incaricati hanno tentato di formare un governo ma finora nessuno ci è riuscito. La formazione del nuovo esecutivo è invocata da più parti dentro e fuori il Libano per poter avviare le tanto attese riforme strutturali e per ricevere i fondi promessi da diversi paesi stranieri.

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved