ULTIME NOTIZIE Estero
Brasile
12 min

Presidenziali brasiliane, Lula in vantaggio

Nel primo sondaggio in vista del ballottaggio del 30 ottobre in Brasile, l’ex presidente di sinistra incasserebbe il 51% dei favori
Corea del Nord
44 min

Altri due missili verso il Mar del Giappone

Altre provocazioni dalla Corea del Nord. E dall’ambasciatrice americana all’Onu arriva il richiamo: ‘Basta con questo atteggiamento sconsiderato’
Burkina Faso
44 min

Burkina Faso, Ibrahim Traoré nominato presidente

Dopo il secondo colpo di Stato nel Paese in meno di nove mesi, al capitano sono stati conferiti pieni poteri
caro-energia
9 ore

L’Opec taglia la produzione di petrolio: schiaffo agli Usa

Diminuzione di due milioni di barili al giorno proprio mentre Washington cercava di contenere i prezzi
tensioni in asia
10 ore

Gli Usa rispondono a Kim, ma il missile si schianta al suolo

Il vettore di Seul fuori controllo ha creato terrore e panico tra gli abitanti di una tranquilla cittadina sulla costa orientale della Corea del Sud
diritti civili
10 ore

Slovenia: il Parlamento approva il matrimonio gay e l’adozione

Si tratta del primo Paese dell’ex area comunista a farlo. Attuata un’indicazione dell’Alta Corte
la guerra in ucraina
11 ore

Putin: ‘Ci riprenderemo tutti i territori persi’

Lo zar promuove Kadyrov e annette anche la centrale nucleare, ma Kiev avanza ancora
Estero
13 ore

Servizi americani: ‘Kiev dietro l’omicidio Dugina, Usa estranei’

Secondo fonti dell’intelligence citate dal Nyt, i servizi di Washington non erano a conoscenza dell’attentato contro la figlia dell’ideologo di Putin
Confine
13 ore

Trenord, disagi previsti nel weekend a causa di uno sciopero

Sabato 8 in caso di ripercussioni saranno disponibili autobus sostitutivi tra Milano Cadorna e l’aeroporto T1 di Malpensa e tra Stabio e il T1.
Confine
13 ore

Como, tra le province con i dati più bassi di criminalità

I furti in abitazione e la piaga dell’usura indicano qualche segnale di allarme, ma inferiore rispetto a Milano che si trova in cima alla graduatoria.
tunisia
30.07.2021 - 22:20

Saied non si ferma, primo deputato arrestato

A denunciare il fatto è stata la moglie su Facebook. Il Presidente aveva revocato l'immunità parlamentare pochi giorni fa.

Ats, a cura de laRegione
saied-non-si-ferma-primo-deputato-arrestato
Clima di tensione (Keystone)

Yassine Ayari è il primo nome a cadere sotto la scure della revoca dell'immunità parlamentare in Tunisia, parte del colpo di mano voluto domenica dal presidente Kais Saied, insieme al licenziamento del premier Hichem Mechichi e la sospensione del parlamento. Ayari, legislatore indipendente eletto nella circoscrizione estero, è stato arrestato dalle forze di sicurezza presidenziali che avrebbero usato la forza durante la sua cattura, secondo quanto denunciato dalla moglie su Facebook. Il partito Amal wa Aamal, diretto da Ayari, ha dichiarato che il deputato è stato rapito davanti a casa sua da agenti di polizia. Secondo la stessa fonte, gli agenti avrebbero affermato di far parte della guardia presidenziale. In parlamento Ayari è giunto per la prima volta nel 2017 grazie a un'elezione suppletiva per un seggio all'estero in Germania.

‘Già condannato’

Personaggio controverso al centro di scandali, il deputato fu uno dei numerosi blogger protagonisti dieci anni fa della rivoluzione dei gelsomini. È stato condannato più volte per vilipendio delle forze armate a causa di vari post sulle reti sociali in cui dileggiava l'esercito. Il 26 giugno 2018 venne condannato a tre mesi di carcere dalla giustizia militare per aver aver insultato l'istituzione militare e il presidente della Repubblica, ma l'immunità di cui godeva come deputato lo ha sempre salvato. Da domenica scorsa, quell'immunità è venuta meno per ordine del presidente Saied, che continua a mantenere le redini dell'esecutivo mentre si attende ancora la nomina di un nuovo primo ministro, e va avanti con la "pulizia" tra gli alti funzionari delle istituzioni del Paese. Ieri, Ridha Gharsallaoui è stato nominato nuovo ministro dell'interno con decreto presidenziale, mentre è stato licenziato il direttore generale dei servizi speciali presso lo stesso ministero, Lazhar Loungou, che va ad aggiungersi alla lista delle teste cadute per volere di Saied, che contempla anche una ventina di alti funzionari governativi, il procuratore generale militare e il direttore della televisione pubblica nazionale. Loungou, che assunse la carica nell'aprile 2021 grazie alla nomina dell'ex premier Mechichi, verrà sostituito dal direttore centrale dell'informazione generale presso il ministero dell'Interno, Mohamed Cherif.

‘Sostegno popolare’

Mentre Saied tira dritto sulle sue decisioni, forte anche del sostegno dell'87% dei tunisini secondo un sondaggio, il presidente del parlamento Rached Ghannouchi, anche leader del partito islamico moderato Ennhadha, prima forza in parlamento e principale danneggiato dalle decisioni del presidente Saied, si è rammaricato della mancanza di dialogo con il capo di Stato dopo le sue decisioni di domenica, che l'opposizione ha denunciato come un golpe. E sul partito islamico si concentrano ora le azioni giudiziarie: quattro appartenenti a Ennahdha, tra cui un membro del Consiglio della Shoura (Direzione), un membro della squadra di Ghannouchi e la sua ex guardia del corpo, sono stati deferiti al giudice istruttore del Tribunale di Tunisi con l'accusa di "tentativo di commettere atti di violenza davanti al parlamento a seguito dell'annuncio delle decisioni del presidente della Repubblica". I quattro sono attualmente oggetto di indagine, dopo che la squadra anticrimine della capitale ha ricevuto denunce secondo le quali gli imputati avrebbero contattato persone del quartiere di El Nour per recuperare bastoni e per commettere violenze davanti alla sede del parlamento.

Leggi anche:

Le purghe di Saied preoccupano la Tunisia

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved