finanze-del-vaticano-maxiprocesso-al-via-domani
Il cardinale Becciu durante la conferenza stampa di annuncio delle proprie dimissioni nel 2020 (Keystone)
ULTIME NOTIZIE Estero
Estero
1 ora

Caso ‘Carlos’, tre psichiatri oggi in tribunale

Processo d’appello ai tre medici, assolti in prima istanza dall’accusa di sequestro di persona per aver legato il giovane al letto per 13 giorni
Confine
2 ore

Tilo sostituiti da bus fra sabato 30 e domenica 31 ottobre

Il provvedimento causa nuovi sistemi di sicurezza toccherà il tragitto tra le stazioni di Como San Giovanni, Monza e Milano Centrale
Italia
4 ore

Un’altra notte di tregua a Catania, aspettando il ciclone

Oggi è spuntato il sole sulla città etnea, ma nelle prossime ore sulle coste della Sicilia orientale potrebbe abbattersi un uragano mediterraneo
Estero
15 ore

L’Iran annuncia il ritorno ai negoziati sul nucleare

Erano bloccati da giugno, dopo l’elezione del falco Raisi. Ancora nessuna conferma ufficiale da parte dell’Ue.
Estero
16 ore

Al via il processo in appello di Julian Assange

Battaglia cruciale dinanzi alla giustizia britannica. Il cofondatore rischia l’estradizione negli Stati Uniti. Ci vorranno mesi per la sentenza.
Estero
17 ore

Israele sfida gli Usa con 3’100 nuove case in Cisgiordania

Anche la sinistra nel Paese è contraria. Dal presidnete dell’Anp Abu Mazen ‘condanna e rifiuto totale’.
Estero
17 ore

‘Bolsonaro sia giudicato per crimini contro l’umanità’

La richiesta proviene da una commissione del Senato brasiliano. ‘Sulla pandemia ha agito da serial killer’.
Video-gallery
Estero
18 ore

Il ciclone-uragano MediCane ora fa davvero paura

Muove i suoi tentacoli carichi di acqua, vento ed elettricità sul versante ionico del Mediterraneo portando morte e devastazione
Estero
19 ore

Affossata al Senato italiano la legge contro l’omotransfobia

La votazione è avvenuta a scrutinio segreto. Per il segretario Pd Letta: ‘Hanno voluto fermare il futuro’
Confine
20 ore

Como, riapre il 1° novembre il dormitorio per senzatetto

Torna il servizio di accoglienza notturna ‘Emergenza freddo’. In via Borgovico saranno ospitati oltre 30 indigenti, ma il fabbisogno sarebbe per 150
Estero
20 ore

Emesso il primo passaporto con la X per il terzo genere

Un passo storico negli Stati Uniti per le persone che non si riconoscono nella categoria binaria maschio o femmina
Estero
22 ore

Brasile, cittadino svizzero ucciso con tre colpi alla testa

L’omicidio avvenuto a Goianésia, sarebbe avvenuto per un diverbio su questioni di soldi. Arrestato l’assassino, avrebbe rapito l’uomo prima di ucciderlo
Estero
26.07.2021 - 18:270

Finanze del Vaticano, maxiprocesso al via domani

Alla sbarra anche un cardinale, Giovanni Angelo Becciu, primo prelato a essere processato in Vaticano da giudici laici secondo la riforma di Papa Francesco

È il maggior processo, per numero di imputati e di ipotesi d'accusa, mai celebrato in Vaticano per reati in campo finanziario. Ed è il primo che vede alla sbarra anche un cardinale, Giovanni Angelo Becciu, ex sostituto della Segreteria di Stato ed ex prefetto delle Cause dei Santi, primo nella storia ad essere processato in Vaticano da giudici laici, dopo la recente riforma di papa Francesco che ha fatto piazza pulita degli antichi privilegi curiali.

Può ben dirsi senza precedenti il processo che inizia domani mattina alle 9.30 nella Sala polifunzionale dei Musei Vaticani, appositamente allestita come Aula di Tribunale, sulla gestione dei fondi della Segreteria di Stato, ampliatosi molto dall'originaria vicenda investigativa dell'acquisto del palazzo di Sloane Avenue, a Londra, che vedrà a giudizio 10 persone - tra cui prelati, funzionari della Santa Sede, finanzieri e manager - e quattro società , per reati che, a vario titolo, vanno dal peculato alla truffa, dall'abuso d'ufficio all'appropriazione indebita, dalla corruzione all'estorsione e altri.

Al centro c'è soprattutto quello che gli inquirenti vaticani hanno definito "un marcio sistema predatorio e lucrativo" a danno della stessa Segreteria di Stato e di suoi fondi caritativi come l'Obolo di San Pietro, con conseguenti gravi perdite per le casse vaticane, e che si sarebbe retto su "complicità e connivenze" tra operatori finanziari e consulenti esterni e addetti e dirigenti interni.

Il card. Becciu, che va a giudizio con uno specifico benestare concesso da papa Francesco e che lo stesso Bergoglio, nell'udienza-shock del 24 settembre scorso, privò della carica di Curia e delle prerogative del cardinalato, è accusato di peculato e abuso d'ufficio, oltre che di "subornazione" di un testimone (mons. Alberto Perlasca, cui avrebbe cercato di far ritrattare le deposizioni accusatorie chiamando in aiuto il superiore gerarchico diocesano, il vescovo di Como Oscar Cantoni): risponderà in particolare dei bonifici per 575.000 euro fatti dalla Segreteria di Stato alla manager cagliaritana Cecilia Marogna, che sarebbero poi finiti in spese personali e oggetti di lusso, e i finanziamenti rivolti alla cooperativa del fratello Antonino (600.000 euro dai fondi Cei e 225.000 da quelli della Santa Sede).

"Sono vittima di una macchinazione ordita ai miei danni", ha dichiarato Becciu, promettendo in sede di giudizio di "smentire le accuse e dimostrare al mondo la mia assoluta innocenza".

Oltre a lui e alla Marogna (pure lei con l'accusa di peculato), devono comparire davanti alla Corte presieduta da Giuseppe Pignatone: lo svizzero René Bruelhart, ex presidente dell'Autorità di vigilanza finanziaria (abuso d'ufficio); mons. Mauro Carlino, già segretario di Becciu (estorsione e abuso d'ufficio); Enrico Crasso, l'uomo della finanza che da decenni aveva in gestione gli investimenti della Segreteria di Stato (peculato, corruzione, estorsione, riciclaggio e autoriciclaggio, truffa, abuso d'ufficio, falso materiale in atto pubblico e in scrittura privata); Tommaso Di Ruzza, ex direttore dell'Aif (peculato, abuso d'ufficio, violazione del segreto d'ufficio); Raffaele Mincione, il finanziere che fece sottoscrivere alla Segreteria di Stato importanti quote del fondo che possedeva l'immobile londinese, usando poi - secondo le accuse - il denaro ricevuto per suoi investimenti speculativi (peculato, truffa, abuso d'ufficio, appropriazione indebita e autoriciclaggio); Nicola Squillace, avvocato coinvolto nella trattativa (truffa, appropriazione indebita, riciclaggio e autoriciclaggio); Fabrizio Tirabassi, minutante dell'ufficio amministrativo, cui è attribuito un ruolo da protagonista nella vicenda (corruzione, estorsione, peculato, truffa e abuso d'ufficio); Gianluigi Torzi, il finanziere chiamato ad aiutare la Santa Sede a uscire dal fondo di Mincione che sarebbe riuscito a farsi liquidare ben 15 milioni per restituire il palazzo ai legittimi proprietari (estorsione, peculato, truffa, appropriazione indebita, riciclaggio e autoriciclaggio).

Il giudizio riguarderà anche quattro società: tre riconducibili a Enrico Crasso per l'accusa di truffa, e una a Cecilia Marogna per il presunto peculato. L'udienza di domani - un'altra è prevista mercoledì - sarà dedicata alle questioni procedurali e alla costituzione delle parti, tra cui quella della Segreteria di Stato come parte civile. Altra parte lesa è lo Ior.

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved