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Agli altri problemi si aggiungono i roghi in ospedale (Keystone)
Estero
13.07.2021 - 07:260
Aggiornamento : 14:39

In Iraq brucia un altro ospedale riservato ai malati di Covid

Sin qui il bilancio è di decine di vittime. All'origine potrebbero esserci delle bombole di ossigeno. Centinaia di persone protestano per la situazione delle strutture sanitarie

Un altro incendio devastante ha colpito un ospedale in Iraq riservato alla cura dei malati di Covid. Si tratta del secondo caso in meno di tre mesi. Stavolta le fiamme sono scoppiate in una struttura di Nassiriya, nel sud del paese, provocando almeno 60 morti. Il rogo è divampato nell'unità Covid dell'ospedale al-Hussein, che dispone di 70 posti letto, ha riferito il portavoce delle autorità sanitarie Haydar al-Zamili. "Le vittime sono morte per le ustioni", ha aggiunto, affermando che molti pazienti erano probabilmente ancora intrappolati. L'incendio in seguito è stato messo sotto controllo, ma si teme che il bilancio delle vittime possa ancora salire. Centinaia di persone si sono radunate sul posto per aiutare vigili del fuoco e soccorritori. Secondo una fonte medica, 20 pazienti sono stati evacuati dallo stabilimento in fiamme.

I video pubblicati sui social media hanno mostrato l'edificio avvolto dalle fiamme e da enormi vortici di fumo nero. Il ministero dell'interno ha dichiarato che l'incendio è partito da strutture temporanee erette vicino alla struttura, ma non ha specificato l'origine dell'incidente. L'AFP, basandosi su fonti ospedaliere, riferisce che sarebbero esplose bombole di ossigeno. Il direttore dell'ospedale e il capo della protezione civile della provincia di Dhi Qar, da cui dipende la città di Nassiriya, sono stati interrogati dalla polizia.

Il primo ministro Moustafa al-Kazimi ha riunito urgentemente ministri e funzionari della sicurezza per "esaminare le cause e le conseguenze dell'incendio", ha confermato il suo gabinetto, che ha dichiarato lo stato di emergenza nella provincia di Dhi Qar. E ha chiesto aiuto ai medici in vacanza o in pensione.

La tragedia ha subito suscitato reazioni di indignazione a Nassiriya, dove centinaia di persone si sono radunate davanti all'ospedale gridando: "I partiti politici ci stanno bruciando!". "Il disastro all'ospedale al-Hussein è la prova evidente della mancata protezione delle vite degli iracheni ed è tempo di porre fine a questo catastrofico fallimento", ha twittato il presidente del parlamento iracheno Mohammed al-Halboussi, convocando i deputati nelle prossime ore.

Ad aprile più di 80 persone erano morte nell'incendio di un ospedale dedicato al Covid-19 a Baghdad. Una tragedia causata da una serie di negligenze che avevano destato l'ira degli iracheni e portato alle dimissioni del ministro della salute: bombole di ossigeno immagazzinate senza rispetto delle condizioni di sicurezza erano esplose e le fiamme avevano divorato per molte ore i controsoffitti non ignifughi. La maggior parte degli ospedali iracheni non sono funzionanti e il sistema sanitario è in rovina da anni, afflitto da difficoltà economiche e corruzione.

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