morte-e-distruzione-la-maledizione-di-haiti
Jovenel Moïse con la moglie (Keystone)
ULTIME NOTIZIE Estero
Estero
11 ore

Gli hacker russi ‘dichiarano guerra’ a dieci Paesi ‘russofobi’

Il collettivo filorusso Killnet ha iniziato con l’attacco al sito della polizia italiana. Nel mirino anche Usa, Germania, Regno Unito e gli Stati baltici
Francia
12 ore

Francia, Elisabeth Borne è la prima donna premier dopo 30 anni

La ministra del Lavoro è stata nominata oggi dal presidente Macron. Succede a Jean Castex appena dimessosi
Stati Uniti
13 ore

Il killer di Buffalo ha risparmiato un cliente bianco scusandosi

La scena è stata immortalata nel video pubblicato su Twitch (poi rimosso) da Payton Gendron, il 18enne suprematista autore della strage a sfondo razziale
Confine
13 ore

Como, investimenti per 44 milioni nel teleriscaldamento

L’investimento verrà effettuato da Varese Risorse. I consumi energetici verranno ridotti del 38,7% e le emissioni di anidride carbonica del 32,5%
Estero
13 ore

Francia, si è dimesso il premier Castex, pronta Elisabeth Borne

Pochi dubbi sull’imminente nomina a primo ministro dell’attuale ministra del Lavoro, che sarebbe la prima donna in carica dopo 30 anni
Estero
13 ore

Crisi Covid in Corea del Nord, Kim Jong-Un mobilita l’Esercito

Il leader nordcoreano ha contestato la reazione del suo gabinetto e ordinato la mobilitazione di medici ed attrezzature sanitarie dell’Esercito popolare
Estero
14 ore

Abusi in coppia su 13enne, condannata attrice di Doctor Strange

Zara Phythian e il marito Vitkor Marke sono stati condannati a 8 e 14 anni di carcere per aver abusato di una ragazza adolescente
Estero
15 ore

La Svezia farà richiesta di adesione alla Nato

Lo ha comunicato la premier Magdalena Andersson. Quasi tutti i partiti svedesi hanno dato il loro appoggio. Contrari Sinistra e Verdi
Estero
16 ore

Somalia, partner internazionali salutano il nuovo presidente

L’elezione di ieri di Hassan Sheickh Mohamud è avvenuta dopo mesi di instabilità politica e attacchi di matrice jihadista, a cui si aggiunge la siccità
Estero
17 ore

Hacker filorussi attaccano il sito della polizia italiana

Il collettivo ‘Killnet’ ha dichiarato ‘guerra’ a 10 Paesi. Nei giorni scorsi avrebbero colpito alcuni siti istituzionali e provato a bloccare l’Eurovision
Estero
21 ore

Caldo da record: a Nuova Delhi raggiunti i 49,2 gradi

Da settimane la severa ondata di calore sta colpendo il Nord dell’India e il Pakistan. Gravi le conseguenze per l’agricoltura
speciale ucraina
23 ore

Kiev: ‘Evacuati 264 soldati dall’Azovstal’

Sarebbero 53 soldati feriti condotti a Novoazovsk e 211 altri combattenti portati a Olenivka, nel territorio dei separatisti filorussi di Donetsk
Gallery
Confine
1 gior

Fra le acque del Ceresio spunta... un capriolo

Insolito ‘bagnante’ stamane nello specchio d’acqua antistante a Porlezza, finito al largo forse perché spaventato da un predatore
Confine
1 gior

‘Un aereo è caduto a Orsenigo’. Ma è un falso allarme

Prima l’appello dalla centrale operativa di Roma, poi la smentita da Verzago: ‘Nessun velivolo in quella zona’
Speciale Ucraina
1 gior

La Finlandia bussa alla Nato: ‘Da soli nessun futuro’

All’Azovstal ‘speranze perse: pronti alla battaglia finale’; no di Mosca a negoziati coi combattenti dell’acciaieria. Segui il live de laRegione
Estero
1 gior

Radicalizzato durante il lockdown il killer di Buffalo

Si sarebbe ispirato ai fatti di Christchurch il suprematista 18enne protagonista della carneficina in un supermercato
Stati Uniti
1 gior

Suprematista uccide dieci persone al supermercato

Un 18enne folle, armato di fucile semiautomatico, semina il panico e fa una strage a Buffalo. Poi si consegna alle forze dell’ordine
Italia
1 gior

Spiagge ‘roventi’ e mare sempre più... salato in Italia

Caro-benzina e caro-bollette spingono verso l’alto i prezzi negli stabilimenti balneari della vicina Penisola. Rincaro medio del 12%
07.07.2021 - 21:28
Aggiornamento : 08.07.2021 - 15:43

Morte e distruzione: la maledizione di Haiti

L'assassinio del presidente Moïse è l'ultimo di una serie di eventi nefasti. Dittatori, terremoti e uragani hanno devastato il luogo in cui sbarcò Colombo

Non c’è pace ad Haiti, come se ci fosse una maledizione nella parte occidentale dell’isola di Hispaniola, quella in cui sbarcò per la prima volta il 6 dicembre del 1492 Cristoforo Colombo, mettendo piede dove oggi sorge il villaggio di Môle-Saint-Nicolas.

Martedì notte un commando armato, ha ucciso il presidente haitiano Jovenel Moïse, 53 anni, ferendo gravemente la moglie, Lady Martine (dichiarata anche lei morta in un primo momento, notizia poi smentita). Gli uomini, definiti dalla stampa locale e da un esponente dello stesso governo haitiano dei “mercenari stranieri che parlavano spagnolo e inglese”, in un Paese dove le lingue ufficiali sono francese e creolo, si sarebbero introdotti nella residenza della coppia presidenziale, nella capitale Port-au-Prince, con l’intento di assassinare Moïse. Una mossa azzardata e violenta che - si dice sempre in questi casi - potrebbe far precipitare il Paese nel caos, non fosse che il Paese, nel caos, c’è già. E lo è praticamente da sempre.

Il terremoto del 2010 e l'epidemia di colera

Haiti in questi anni è stato l’epicentro del terremoto più distruttivo dell’epoca contemporanea (solamente il sisma del 1556 nella provincia cinese dello Shanxi, con 830 mila morti, risulta peggiore tra quelli documentabili). Il terremoto di Haiti del 12 gennaio 2010 ha ucciso, dati alla mano, 222’517 persone e ha coinvolto direttamente, tra feriti e sfollati, tre milioni di haitiani.

Quell’evento, seguito da un’epidemia di colera, cadde proprio in mezzo a due degli uragani tropicali più violenti del nuovo secolo e che proprio ad Haiti hanno colpito con la loro forza devastatrice: Jeanne nel 2004 e Matthew nel 2016. A causa di queste disgrazie in serie, Haiti vive in uno stato di perenne emergenza umanitaria.


Un uomo prega sulle macerie dopo il terremoto del 2010 (Keystone)

Come se non bastasse, la maggior parte degli indicatori della salute economica e sociale trovano il Paese agli ultimi posti di tutte le classifiche internazionali. Per capirne la gravità basta fare qualche esempio e confrontarlo con la Repubblica Dominicana, l’altro Stato che sorge sull’isola di Hispaniola. Il tasso di inflazione, arrivato al 14,7%, è il quindicesimo più alto al mondo, in Repubblica Dominicana è dello 0,60%. Discorso simile per la mortalità infantile, 41 morti ogni 1'000 contro gli 11 per mille dei dominicani; l’aspettativa di vita, 65 anni contro i 78 dei vicini; la disoccupazione, al 40,6%, contro il 5% dell’altro pezzo di isola.

Papa Doc e i Tonton Macoutes

Haiti ha avuto uno dei dittatori più sanguinari del Novecento, François Duvalier, più noto come Papa Doc, che venne eletto nel 1957 e rimase al potere fino al giorno della sua morte, il 21 aprile del 1971. Duvalier instaurò un regime del terrore sanguinario che faceva leva su delle milizie senza scrupoli, i Tonton Macoutes, a cui venne dato lo stesso nome dell’uomo nero del folkore haitiano. Alla morte di Papa Doc era già pronto Baby Doc, ovvero il figlio appena diciannovenne Jean-Claude: dopo aver oppresso il suo popolo per quindici anni, una rivolta popolare lo convinse e lo costrinse a ritirarsi in Francia. Tornò nella speranza, vana, di riconquistare la presidenza. 

Morti di vecchiaia, come Papa Doc, o ammazzati come Moïse, costretti all’esilio, deposti, imposti con la forza, dall’interno o da potenze straniere, nei decenni, solamente due presidenti hanno rotto questa tendenza, Jean-Bertrand Aristide fu il primo presidente democraticamente eletto nella storia haitiana, solamente nel 1996, mentre il suo successore e alleato René Préval è stato il primo a chiudere il suo mandato lasciando l'incarico senza fare resistenza una volta arrivato al termine. In questo quadro complicato, dopo un interregno dell’ex rapper Michel Martelly e sull’orlo di una guerra civile, nel 2016 venne scelto come presidente Jovenel Moïse, ucciso proprio ora che si apprestava a organizzare la nuova tornata elettorale.


François "Papa Doc" Duvalier

Presente confuso e futuro incerto

La sua morte ha consegnato il potere nelle mani del primo ministro uscente Claude Joseph, che ha provato a invitare alla calma i suoi concittadini dichiarando allo stesso tempo lo stato d’assedio, una misura d’emergenza il cui scopo sarebbe quello di evitare ulteriori disordini. Joseph, che avrebbe dovuto lasciare l’incarico in questi giorni a favore di Ariel Henry (che sarebbe diventato il quinto premier in poco più di un anno) ha chiuso l’aeroporto della capitale, mentre la Repubblica Dominicana ha chiuso la frontiera.

Inutile dire che la Costituzione in vigore non permetterebbe a Joseph di adottare queste misure, ma dal gennaio 2020 Moïse governava il Paese per decreto, prescindendo dalla Carta costituzionale, con un governo da lui designato senza un Parlamento. Per cercare di recuperare almeno in parte un buon funzionamento istituzionale, il governo aveva fissato per il 26 settembre elezioni presidenziali e legislative, insieme a un referendum costituzionale per approvare un nuovo testo. Difficilmente questo appuntamento potrà essere ora rispettato. 

Per il momento non si sa molto sugli autori dell'attacco. Si sarebbe trattato di uomini in tuta mimetica nera che hanno usato armi di grosso calibro, bombe a mano, e perfino droni per sopraffare, apparentemente senza grossi problemi, la sicurezza presidenziale. Ma su chi possa aver finanziato un'azione di questo genere, che richiede una certa complicità con le alte sfere del potere, non è ancora chiaro. Tra le ipotesi: i boss di potenti bande malavitose locali e forze straniere alleate con l'opposizione interna più radicale.

In ogni caso, questo assassinio si rivela l’ennesima occasione persa per un Paese sofferente dell’America Latina.


Gli scontri a Port-au-Prince sono all'ordine del gionro (Keystone)

Seleziona il tag per leggere articoli con lo stesso tema:
america latina caraibi haiti jovenel moise papa doc terremoto
Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved