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Keystone
Un mito andato in frantumi
02.07.2021 - 20:57

Boy Scout Usa, accordo record per le molestie sessuali

Patteggiamento da 850 milioni di dollari nella causa avviata da 60mila vittime di abusi. L’organizzazione sempre confrontata con un’emorragia di membri.

New York – I Boy Scout d'America hanno chiuso con un accordo record da 850 milioni di dollari il più grande caso di abusi sessuali su minori nella storia degli Stati Uniti. Un'intesa raggiunta nell'ambito della causa presentata da circa 60mila persone: gran parte delle accuse risale a episodi avvenuti nei decenni scorsi ma alcuni Stati, come New York, hanno approvato leggi ad hoc per allargare la finestra temporale delle denunce e dare alle vittime più anziane la possibilità di perseguire i responsabili nei tribunali. Secondo gli avvocati citati dalla Bbc, la cifra rappresenta il maggiore accordo finanziario mai raggiunto negli Usa in tema di patteggiamento su accuse di abusi sessuali. E l'entità e la natura della vicenda ricordano lo scandalo e i conseguenti risvolti giudiziari che hanno visto coinvolta la Chiesa Cattolica negli Stati Uniti.

L'anno scorso i Boy Scout hanno dichiarato bancarotta con l'obiettivo di risarcire le vittime e riorganizzarsi per sopravvivere. La valanga di denunce si è poi abbattuta sull'organizzazione a novembre 2020, con 84.000 ex scout usciti allo scoperto alla vigilia della scadenza fissata da un giudice del Delaware proprio nella procedura di fallimento. Un colpo durissimo per un'associazione che per oltre un secolo è stata uno dei pilastri della vita civile degli americani segnando generazioni intere, da John Fitzgerald Kennedy al presidente eletto Joe Biden, dall'astronauta Neil Armstrong all'icona dei diritti civili Ernest Green, al regista Steven Spielberg.

I Bsa erano peraltro già alle prese con il calo dei membri, attualmente circa 2,2, milioni, rispetto al picco di cinque milioni raggiunto negli anni Settanta. Calo a cui l'organizzazione ha cercato di fare fronte aprendo anche alle donne, ai transgender e ai gay.

Per Ken Rothweiler, avvocato di Filadelfia che rappresenta il gruppo più numeroso di ex scout - oltre 16.800 - questo accordo è solo un inizio. "Ora negozieremo con gli assicuratori e le organizzazioni di sponsorizzazione che hanno miliardi di dollari di esposizione legale, di cui una parte sostanziale è necessaria per risarcire equamente i sopravvissuti", ha spiegato.

"Come ex boy scout sopravvissuto ad abusi sessuali, sono contento che l'organizzazione si stia assumendo la responsabilità di quello che è capitato a me e ad altri, qualcosa con cui abbiamo dovuto convivere per decenni", ha commentato una delle vittime, un 65enne che vive nell'area di New York. L'associazione, invece, l'anno scorso si è detta "devastata dal numero di vite colpite dai passati abusi".

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