22.06.2021 - 18:31

Ok di Bruxelles al Pnrr, per l'Italia 25 miliardi entro luglio

La Commissione Ue ha approvato il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) italiano articolato in 190 misure fra riforme e investimenti

ok-di-bruxelles-al-pnrr-per-l-italia-25-miliardi-entro-luglio
Il presidente del Consiglio dei Ministri italiano Mario Draghi con la Presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen (Keystone)

Via libera della Commissione Ue al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) italiano, che farà arrivare al Paese 24,9 miliardi di euro entro luglio, e in totale 191,5 miliardi entro il 2026. Di questi, 68,9 sono sovvenzioni e 122,6 sono prestiti.

Il piano "rappresenta una risposta completa e bilanciata alla situazione economica e sociale dell'Italia, contribuendo in modo appropriato a tutti e sei i pilastri del regolamento Recovery", scrive Bruxelles.

Il PNRR contiene 190 misure, di cui 58 riforme e 132 investimenti. E 525 obiettivi da raggiungere per ottenere le tranche di fondi. Il 37,5% del piano contribuisce agli obiettivi climatici, il 25% a quelli digitali.

Il piano contiene un'ampia gamma di investimenti e riforme per affrontare le sfide della transizione verde", scrive Bruxelles che cita gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici, anche con incentivi fiscali, e investimenti diretti per ristrutturazioni di edifici pubblici, scuole, tribunali, alberghi, musei, cinema e teatri. Importanti per la Commissione sono le riforme per aumentare la concorrenza nei mercati dell'energia elettrica e del gas, per promuovere l'uso di fonti di energia rinnovabile e per facilitare l'autorizzazione di progetti di energia rinnovabile. Vengono poi sottolineate le misure per ridurre le emissioni di gas serra dei trasporti, con investimenti nella mobilità urbana sostenibile e nelle infrastrutture ferroviarie. Inoltre, "il piano affronta le sfide esistenti sulla gestione dell'acqua e delle acque reflue e tutela della biodiversità", e prevede l'adozione di una nuova strategia per promuovere l'economia circolare. "Gli investimenti modernizzeranno gli impianti di gestione dei rifiuti esistenti e ne costruiranno di nuovi", sottolinea la Ue. "Le infrastrutture idriche saranno migliorate per proteggere le forniture e ridurre le perdite", e verranno poi introdotte misure per promuovere il rimboschimento e il recupero di aree naturali, fondali e habitat marini.

Per quanto riguarda il digitale, il piano prevede "importanti investimenti" nella digitalizzazione delle imprese, nel completamento delle reti a banda ultralarga e nella connettività 5G. "Significativi" gli interventi che mirano alla digitalizzazione della pubblica amministrazione, tra cui scuola e sanità, e quelli per la digitalizzazione della giustizia.

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved