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(Keystone)
26.03.2021 - 08:130

Molotov causa incendio nella sede del partito di Aung San Suu Kyi

In generale non si placano i disordini in Birmania. Ieri sono stati registrati altri 34 morti

 

Un incendio, causato da una molotov, si è sprigionato nel quartier generale del partito dell'ex leader birmana Aung San Suu Kyi a Yangon, la città più grande del Paese. Lo ha annunciato un responsabile del partito.

La Birmania sta attraversano un cruenta crisi in seguito al golpe militare del 1 febbraio scorso che ha deposto il premio Nobel per la pace. Da quel momento, alcuni deputati della Lega Nazionale per la Democrazia (NDL), il partito di Aung San Suu Kyi, vivono in clandestinità e gli uffici del partito a Yangon sono occupati solo da qualche dipendente.

L'attentato incendiario sarebbe stato compiuto intorno alle 4 del mattino (ora locale). "Quando i residenti nelle vicinanza hanno saputo dell'incendio, hanno chiamato i vigili del fuoco per intervenire - ha detto Soe Win, un membro del partito - il rogo è stato domato intorno alle 5 del mattino".

Altri 34 morti

Altri 34 morti sono stati registrati ieri, un dato che porta il bilancio complessivo delle vittime dall'inizio delle proteste anti golpe a quota 320: lo ha reso noto l'Associazione per l'assistenza ai prigionieri politici (Aapp).

Secondo l'organizzazione non profit per la difesa dei diritti umani basata in Thailandia, nella giornata di ieri le forze di sicurezza del Paese hanno ucciso 11 manifestanti, mentre gli altri 23 erano stati uccisi nei giorni scorsi ma senza essere conteggiati. Finora sono state arrestate 2981 persone.

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