USA
03.03.2021 - 23:51

Arriva il 4 marzo e si temono altri pazzi al Congresso

Il giorno della 'vera inaugurazione' secondo i complottisti di QAnon ha spinto le autorità a ritenere credibile il rischio di nuovi attacchi

Ansa, a cura de laRegione
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Lo 'sciamano' Jake Angeli (Keystone)

Per i complottisti di QAnon il 4 marzo è il vero Inauguration Day. E da settimane la teoria propagandata sul web è proprio quella secondo cui il 4 marzo è il giorno in cui Donald Trump tornerà alla Casa Bianca al posto dell'usurpatore Joe Biden. Ma se fino a ieri erano solo suggestioni, ora la polizia di Washington, basandosi su fonti di intelligence, ha lanciato un vero e proprio allarme, parlando di serie minacce rivolte soprattutto alla sede del Congresso. Sede che potrebbe essere nuovamente attaccata dopo l'assalto del 6 gennaio scorso che portò alla morte di cinque persone.

Si tratta di minacce che proverrebbero da gruppi e milizie armate di estrema destra, e ritenute talmente credibili da convincere i vertici della Camera a stravolgere il calendario dei lavori, anticipando il voto sulla riforma della polizia inizialmente fissato proprio per il 4 marzo. Si tratta della legge, molto contestata dalla destra, intitolata a George Floyd, il ragazzo afroamericano ucciso nel maggio del 2020 a Minneapolis e divenuto un simbolo del movimento Black Live Matter.

Washington in queste ore è dunque in stato di allerta. In tutta la capitale sono stati rafforzati i controlli, non solo sull'area di Capitol Hill ma anche attorno alla Casa Bianca e ad altri edifici del governo federale. Del resto proprio nel corso di un'audizione in Senato in questi giorni in molti, a partire dal numero uno dell'Fbi Cristopher Wray, hanno parlato dell'esistenza di un reale problema negli Usa legato al "terrorismo interno" promosso da gruppi di suprematisti. Fenomeno che finora ha toccato il suo apice proprio nella rivolta del 6 gennaio ma che potrebbe tornare ad affacciarsi presto.

Fino al 1933 il 4 marzo, e non il 20 gennaio come oggi, era il giorno in cui un presidente statunitense si insediava ed entrava in carica. La teoria del ritorno di Trump in quella data è cominciata a circolare subito dopo il giuramento di Joe Biden, diffusa da gruppi come QAnon a cui spesso si è ispirato anche l'ex presidente americano per sostenete alcune delle sue tesi.

Trump intanto, raccontano fonti a lui vicine, starebbe fortemente considerando di candidarsi alle presidenziali del 2024. E come candidato vicepresidente (escluso Mike Pence con cui la rottura è ormai insanabile) starebbe pensando a una donna o a un esponente della comunità afroamericana. Un nome su tutti: quello della governatrice del South Dakota, Kristi Noem. Un indizio sarebbe l'evento per la raccolta fondi a favore di Noem organizzato a Mar-a-Lago da Donald Trump Junior e la compagna Kimberley Guilfoyle, evento che si dovrebbe svolgere venerdì e al quale dovrebbe intervenire anche l'ex presidente.

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