russia-ue-il-giallo-del-vaccino-sputnik-v
ULTIME NOTIZIE Estero
Estero
1 ora

Caso Floyd: l’agente condannato per omicidio

Chauvin colpevole per tutti i capi d’accusa. La folla raccolta a Minneapolis fuori dal tribunale applaude. L'avvocato della famiglia Floyd: "Svolta storica"
Estero
3 ore

Biden va all'attacco sulle sigarette

Il presidente rilancia la lotta al fumo, potrebbe chiedere alle grandi società del tabacco di ridurre la nicotina
Estero
3 ore

Il presidente del Ciad ucciso dai ribelli

Idriss Déby Itno era stato appena rieletto dopo 30 anni al potere. Stava portando le sue truppe nel nord del Paese dove ci sono i rivoltosi
Estero
4 ore

Germania: l’Unione sceglie Laschet

Il delfino di Merkel correrà come candidato cancelliere. Ma i Verdi di Baerbock volano nei sondaggi
Confine
6 ore

Riconsegnata l'anfora sequestrata alla stazione di Chiasso

Il manufatto risalente al sesto secolo avanti Cristo verrà esposto al Museo Giovio di Como. Era stato trovato nel bagaglio di un passeggero diretto a Milano
Confine
8 ore

Casinò di Campione, ecco il piano sostenuto dai creditori

Ore cruciali per sapere se la casa da gioco potrà riaprire, ottenendo l'ammissione del concordato preventivo
Estero
12 ore

Vescovo Innsbruck: 'Siano le famiglie a benedire coppie gay'

Definisce 'old school' il Responsum della Congregazione per la Dottrina della Fede: 'È in un'offesa, è come dire che non va bene come stanno vivendo'.
Estero
16 ore

Vaccini, la Fda blocca negli Usa la produzione J&J a Baltimora

Circa 15 milioni di dosi di vaccini anti-Covid Johnson & Johnson non soddisfano gli standard di qualità
Estero
1 gior

Raul Castro lascia, Diaz-Canel leader dei comunisti cubani

Arrivato l'annuncio ufficiale durante il Congresso del Partito. All'Avana si volta ulteriormente pagina con il pensionamento del fratello di Fidel
Estero
1 gior

Germania: Cdu divisa, i Verdi lanciano Baerbock

Verso le elezioni di settembre emerge la stella della deputata ecologista. Il partito di Merkel non si accorda sui chi dovrà essere il suo erede
Estero
1 gior

Boom di contagi in India dopo i bagni nel Gange

Il Paese credeva di aver raggiunto l'immunità di gregge e ha riaperto cerimonie religiose e stadi: il risultato è una nuova emergenza sanitaria
Estero
27.02.2021 - 15:380
Aggiornamento : 17:38

Russia-Ue, il giallo del vaccino Sputnik V

Mosca sostiene di aver già presentato la domanda per ottenere l'ok al suo Sputnik V, mentre l'Europa dice che non è vero

L'Europa ha urgentemente bisogno di vaccini, Mosca non vede l'ora di fornirglieli. Ma prima va spezzato il nodo gordiano dell'approvazione all'Ema, salvo la spaccatura del fronte Ue che sinora ha tenuto per avere maggior potere contrattuale. E qui si apre il giallo. Perché Mosca sostiene di aver già presentato la fatidica domanda per ottenere l'ok al suo Sputnik V, mentre l'Europa dice che non è vero, e tramite la presidente della Commissione Europea Ursula Von der Leyen ha criticato le autorità russe perché decantano il loro vaccino ma restano indietro con le vaccinazioni in patria. Il che è vero.

Insomma, tra Mosca e Bruxelles regna la diffidenza e, dato il grado di scontro politico su altri dossier, non ci sarebbe da stupirsi. Per quanto riguarda lo Sputnik V, però, a complicare il clima potrebbe esserci solo un equivoco. Prima però un passo indietro. A commercializzare all'estero il vaccino, per la Russia, è il Russian Direct Investment Fund (Rdif), il fondo sovrano russo che ha finanziato la sua scoperta da parte del centro Gamaleya, intitolato al padre della virologia russa e allievo di Louis Pasteur. L'Rdif, verso la fine di dicembre, ha chiesto all'Ema la 'scientific review', primo passo formale per accedere alla procedura di registrazione vera e propria.

Tutto fila liscio fino a febbraio, quando le cose si complicano. Il 9 febbraio, infatti, l'RDIF annuncia che la 'review' si è conclusa (dicono il 19 gennaio) e, contestualmente, i media russi pubblicano la notizia che è iniziato l'iter di approvazione in Europa. A questo punto l'armonia s'interrompe. L'Ema, il 10 febbraio, pubblica sul suo sito una nota in cui si sottolinea che l'agenzia "non ha finora ricevuto la domanda per la 'rolling review' - essenzialmente la procedura per emergenza, ndr - o un'autorizzazione di commercializzazione per il vaccino contro il Covid-19 sviluppato dal Centro Gamaleya". L'Rdif, tramite l'account Twitter dedicato allo Sputnik, quello stesso giorno dice il contrario e posta uno screenshot che dovrebbe provare l'avvenuta richiesta, datata 29 gennaio.

Nel mentre, fattore cruciale, Lancet pubblica lo studio 'peer reviewed' sui dati ad interim dei test clinici di fase 3 in cui si evince che lo Sputnik V è effettivamente efficace al "91,6%" ed è "sicuro". Per Mosca è la rivincita dopo tanto scetticismo occidentale sul suo vaccino - giustificato in parte dalla fretta con cui il Cremlino ha voluto tagliare il traguardo, lo scorso agosto, nella corsa all'immunizzazione. La campagna di commercializzazione dello Sputnik V a quel punto prende il volo e si moltiplicano i Paesi dove viene registrato (ad oggi 37 nazioni, pari a 1,1 miliardi di abitanti del mondo, tra cui l'Ungheria, primo Paese Ue). Gli animi in Europa invece si scaldano. Il 19 febbraio l'Rdif, sempre su Twitter, scrive che la richiesta all'Ema di 'rolling review' è stata fatta e pubblica un documento della stessa Ema a conferma.

Nel documento, però, si dice chiaramente che allo Sputnik sono stati assegnai i 'curatori' nell'ambito della richiesta di parere indipendente fornito dal Committee for Medicinal Products for Human Use (Chmp). Stando alle regole dell'Ema, infatti, solo dopo aver ricevuto l'ok dai 'saggi' - nonché che dal 'COVID-19 EMA pandemic Task Force' o COVID-ETF - le autorità russe potranno tecnicamente registrare la domanda di 'rolling review'.

Morale. Il processo è in corso (come sostengono i russi) ma la fatidica domanda in sé, che dà diritto ad essere aggiunti alla lista di vaccini in via di approvazione nell'Ue, non c'è ancora (come precisa Bruxelles). Tutto il resto è story telling. Se poi queste accese narrazioni, da un lato o dall'altro, seguano un canovaccio preciso (per esempio provocare fughe in avanti da parte di altri Paesi Ue, ieri il caso dell'Austria), resta da capire. Ma, più banalmente, potremmo assistere solo a un deficit di fiducia tra le parti.

© Regiopress, All rights reserved