birmania-panzer-per-le-strade-e-spari-sui-manifestanti
Keystone
Continuano le proteste dopo il golpe militare
ULTIME NOTIZIE Estero
Estero
2 ore

Si tuffa nel Lago di Como e non riemerge: morto 17enne

Il ragazzo era stato recuperato ieri in condizioni disperate. Si era buttato in acqua mentre era con gli amici. Probabilmente fatale lo choc termico
Estero
3 ore

È morto il cardinale Sodano, ex Segretario di Stato vaticano

Aveva 94 anni. Fu il “numero due” della Santa Sede sotto Giovanni Paolo II e Benedetto XVI
Estero
4 ore

Usa: donna armata uccide un uomo che sparava sulla folla

La donna possedeva l’arma legalmente. L’uomo ha iniziato a far fuoco dall’auto dopo esser stato invitato ad allontanarsi da un party in strada
Estero
5 ore

Trump alla lobby delle armi: ‘Ci riprenderemo la Casa Bianca’

L‘ex presidente è intervenuto alla convention della National Rifle Association (Nra) a Houston. ’Quando sarò ancora presidente combatterò il male’
Speciale Ucraina
LIVE

Battaglia nel Donbass per Severodonetsk

Le milizie cecene: ‘bloccate le vie di accesso alla città’. Kiev: ‘Grosse perdite per i russi, ritirata in corso’. Segui il live de LaRegione
Video
Estero
16 ore

Bambini armati nel video della convention Nra

A Houston in Texas parla fra le proteste il ceo della potente lobby, che replica a Biden sull’ipotesi di abolire il secondo emendamento
Estero
18 ore

‘Solo un sì è un sì’: violenze sessuali, la Spagna indica la via

Primo via libera del Parlamento alla legge che pone al centro il consenso esplicito. La ministra Irene Montero: frutto di 30 anni di lotta civica.
Stati Uniti
19 ore

‘Una decisione sbagliata’ non irrompere nella classe

Tre giorni dopo il massacro di Uvalde, il capo del Dipartimento di pubblica sicurezza prende la parola. Oltre cento i colpi sparati dal killer
Olanda
22 ore

Cadono due gondole nel parco a tema, quattro feriti

Una giostra perde pezzi: momenti di paura questo pomeriggio al Sprookjesbos di Valkenburg, nei Paesi Bassi
14.02.2021 - 21:03

Birmania, panzer per le strade e spari sui manifestanti

Sale ancora la tensione nel Paese asiatico. Le ambasciate di Ue, Stati Uniti e Gran Bretagna lanciano un appello alla giunta militare.

Yangon – Crescono i timori di una sanguinosa repressione in Birmania dopo che per il nono giorno consecutivo migliaia di persone sono scese in piazza per protestare contro il colpo di Stato di due settimane fa. Per la prima volta mezzi blindati sono stati visti sfilare nelle strade di Yangon, la città principale del Paese, mentre nel nord le forze di sicurezza hanno sparato sui dimostranti, non è chiaro se con normali pallottole o con proiettili di gomma. Intanto gli Usa e i Paesi europei hanno fatto appello alle autorità militari perché si astengano dalla violenza.

La prima a dare l'allarme è stata l'ambasciata americana, che con un tweet ha invitato tutti i connazionali presenti nel Paese asiatico a "rimanere al sicuro" nelle proprie case durante le ore del coprifuoco, segnalando "movimenti militari" a Yangon e "la possibilità di interruzioni nelle telecomunicazioni" dall'una alle nove del mattino di lunedì (dalle 19.30 di domenica alle 3.30 di lunedì ora svizzera).

Gas lacrimogeni e proiettili

Poco dopo si è sparsa la notizia di gravi incidenti nella città settentrionale di Mytkyina, dove, secondo media locali, le forze di sicurezza hanno sparato gas lacrimogeni e proiettili non meglio specificati contro dimostranti che si erano radunati davanti alla sede dell'azienda elettrica. Nella stessa città, riferisce un sito di notizie, sono stati arrestati cinque giornalisti.

Mytkyina si trova nello Stato di Kuchin, teatro da molti anni di una guerra d'attrito di gruppi etnici minoritari contro il governo centrale. Scontri sporadici sono avvenuti anche dopo un cessate il fuoco firmato nel 2011.

Attraverso le loro ambasciate, gli Usa, l'Ue e la Gran Bretagna hanno lanciato un appello alla giunta militare, guidata dal generale Min Aung Hlaing, perché non metta in atto una repressione su vasta scala delle manifestazioni. "Facciamo appello alle forze di sicurezza perché si astengano dalla violenza contro i manifestanti, che protestano contro il rovesciamento del loro governo legittimo", si legge in una dichiarazione firmata dai rispettivi ambasciatori.

Aumenta il livello della repressione

Secondo l'ufficio per i diritti umani dell'Onu a Yangon, sono oltre 350 le persone arrestate a partire dal colpo di Stato. Aung San Suu Kyi, leader di fatto del governo civile che è stato deposto, si trova agli arresti domiciliari. Ma il numero delle persone incarcerate sembra destinato ad aumentare considerevolmente dopo che nelle ultime ore i militari hanno sospeso una legge che rendeva obbligatorio il mandato di un giudice per detenere i cittadini per più di 24 ore e per eseguire perquisizioni.

La polizia, in particolare, sta dando la caccia a sette persone che hanno sostenuto apertamente le proteste, tra cui alcuni dei più noti attivisti pro democrazia del Paese. Tra questi vi è Min Ko Naning, 58 anni, uno dei leader della disobbedienza civile durante la precedente dittatura militare, che ha trascorso in carcere molti degli anni fra il 1988 e il 2012. "Potrebbero aumentare il livello della repressione e dovremo essere preparati", ha avvertito l'attivista in un video su Facebook.

Seleziona il tag per leggere articoli con lo stesso tema:
ambasciate birmania carri armati giunta militare manifestanti repressione
Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved