allarme-onu-diritto-d-asilo-in-pericolo-in-europa
Keystone
Sul confine greco-turco
ULTIME NOTIZIE Estero
Estero
1 ora

Gli hacker russi ‘dichiarano guerra’ a dieci Paesi ‘russofobi’

Il collettivo filorusso Killnet ha iniziato con l’attacco al sito della polizia italiana. Nel mirino anche Usa, Germania, Regno Unito e gli Stati baltici
Francia
2 ore

Francia, Elisabeth Borne è la prima donna premier dopo 30 anni

La ministra del Lavoro è stata nominata oggi dal presidente Macron. Succede a Jean Castex appena dimessosi
Stati Uniti
3 ore

Il killer di Buffalo ha risparmiato un cliente bianco scusandosi

La scena è stata immortalata nel video pubblicato su Twitch (poi rimosso) da Payton Gendron, il 18enne suprematista autore della strage a sfondo razziale
Confine
3 ore

Como, investimenti per 44 milioni nel teleriscaldamento

L’investimento verrà effettuato da Varese Risorse. I consumi energetici verranno ridotti del 38,7% e le emissioni di anidride carbonica del 32,5%
Estero
3 ore

Francia, si è dimesso il premier Castex, pronta Elisabeth Borne

Pochi dubbi sull’imminente nomina a primo ministro dell’attuale ministra del Lavoro, che sarebbe la prima donna in carica dopo 30 anni
Estero
4 ore

Crisi Covid in Corea del Nord, Kim Jong-Un mobilita l’Esercito

Il leader nordcoreano ha contestato la reazione del suo gabinetto e ordinato la mobilitazione di medici ed attrezzature sanitarie dell’Esercito popolare
Estero
4 ore

Abusi in coppia su 13enne, condannata attrice di Doctor Strange

Zara Phythian e il marito Vitkor Marke sono stati condannati a 8 e 14 anni di carcere per aver abusato di una ragazza adolescente
Estero
5 ore

La Svezia farà richiesta di adesione alla Nato

Lo ha comunicato la premier Magdalena Andersson. Quasi tutti i partiti svedesi hanno dato il loro appoggio. Contrari Sinistra e Verdi
Estero
7 ore

Somalia, partner internazionali salutano il nuovo presidente

L’elezione di ieri di Hassan Sheickh Mohamud è avvenuta dopo mesi di instabilità politica e attacchi di matrice jihadista, a cui si aggiunge la siccità
Estero
7 ore

Hacker filorussi attaccano il sito della polizia italiana

Il collettivo ‘Killnet’ ha dichiarato ‘guerra’ a 10 Paesi. Nei giorni scorsi avrebbero colpito alcuni siti istituzionali e provato a bloccare l’Eurovision
Estero
12 ore

Caldo da record: a Nuova Delhi raggiunti i 49,2 gradi

Da settimane la severa ondata di calore sta colpendo il Nord dell’India e il Pakistan. Gravi le conseguenze per l’agricoltura
speciale ucraina
LIVE

Mosca: passi di risposta alla minaccia della Svezia nella Nato

La risposta, aggiunge il ministero degli Esteri russo, dipenderà dai “termini concreti della sua integrazione nell’Alleanza”. Segui il live de laRegione
laR
 
28.01.2021 - 21:14

Allarme Onu: ‘diritto d’asilo in pericolo in Europa’

L’Agenzia per i rifugiati esorta gli Stati a mettere fine ai respingimenti e alla violenza alle frontiere marittime e terrestri

Il contenuto di questo articolo è riservato agli abbonati.
Per visualizzarlo esegui il login

141’500 nel 2018, 123’700 l’anno successivo, 95mila nel 2020. Diminuisce di anno in anno il numero delle persone che arrivano nell’Unione europea per via marittima e terrestre. La situazione – afferma Gillian Triggs, Alto commissario incaricato della protezione internazionale in seno all’Agenzia Onu per i rifugiati (Unhcr) – “dovrebbe essere gestibile”, invece la questione dell’asilo “rimane politicizzata e controversa”. Persino in Danimarca: qui le cifre non sono mai state così basse dal 1998, eppure la prima ministra socialdemocratica Mette Frederiksen vuole «creare la visione» zero richieste d’asilo. Adesso l’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati suona l’allarme: il diritto d’asilo in Europa è in pericolo.

Non c’è la Danimarca in particolare nel mirino dell’Unhcr. A preoccupare è piuttosto la situazione “alle frontiere marittime e terrestri dell’Europa”. Qui espulsioni e respingimenti di rifugiati e richiedenti asilo sono sempre più frequenti, scrive l’Unhcr in un comunicato diramato ieri. “I rinvii alle frontiere sono eseguiti con violenza e in modo apparentemente sistematico. Imbarcazioni che trasportano profughi sono rimorchiati fuori dalle acque territoriali. Persone vengono arrestate dopo essere sbarcate e rimandate in mare. Molti hanno riferito di violenze e abusi da parte delle forze dell’ordine”, racconta Gillian Triggs, citata nella nota. L’agenzia Onu “ha ricevuto ripetutamente informazioni riguardanti Stati europei che ostacolano l’accesso” alle procedure d’asilo. Le persone che arrivano via terra sono “detenute in maniera arbitraria e rinviate con la forza verso paesi vicini, senza che i loro bisogni di protezione venissero presi in considerazione”. 

Respingimenti in mare aperto

In dicembre, ricorda il ‘Guardian’, il Border Violence Monitoring Network – una rete di Ong e associazioni attive nella regione dei Balcani e in Grecia – ha consegnato alla Commissione europea un ‘libro nero’ dove vengono documentate centinaia di respingimenti illegali di migranti. Il rapporto si concentra sulla ‘rotta balcanica’, una delle vie migratorie principali verso l’Europa centrale e orientale. Sulla frontiera marittima tra Grecia e Turchia, le Ong hanno raccolto prove di maltrattamenti su richiedenti asilo e respingimenti dalle acque greche verso le spiagge turche. Nelle operazioni, stando al quotidiano britannico, sarebbero coinvolti uomini non identificati in uniforme nera che intercettano le imbarcazioni e le costringono a tornare in acque turche.

Anche Frontex avrebbe dato man forte. L’Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera nega qualsiasi coinvolgimento. Ma l’Ufficio europeo per la lotta antifrode (Olaf) della Commissione europea ha avviato un’indagine per far luce sulle accuse di abusi e operazioni di respingimento illegali mosse nei suoi confronti.

‘Obbligo legale e morale’

“Il rispetto della vita umana e dei diritti dei profughi non è una scelta, ma un obbligo legale e morale”, ammonisce Gillian Triggs. “I Paesi hanno il diritto legittimo a gestire le proprie frontiere in linea con il diritto internazionale, ma al tempo stesso devono rispettare i diritti umani. I respingimenti alle frontiere sono semplicemente illegali”. Il diritto di chiedere l’asilo “è un diritto umano fondamentale” e la pandemia di Covid-19 non dev’essere usata come pretesto per negarlo, afferma in sostanza Triggs.

L’Unhcr – pur riconoscendo “l’onere sproporzionato su certi Stati nell’accoglienza dei nuovi arrivati” – lancia un appello ai Paesi interessati, affinché indaghino senza indugi e pongano fine alle espulsioni e ai respingimenti forzati. L’agenzia Onu chiede anche agli altri Stati europei e all’Ue di “dar prova di solidarietà” e di rispettare i loro obblighi internazionali in materia di asilo: accogliere i richiedenti alle loro frontiere, soccorrerli in mare, autorizzarne lo sbarco, registrarne le domande e fornire loro gli aiuti di cui hanno bisogno.

Seleziona il tag per leggere articoli con lo stesso tema:
agenzia asilo onu respingimenti richiedenti asilo rifugiati
Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved