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(Keystone)
Estero
20.01.2021 - 11:090

Pechino: 'Da Usa bugie spudorate sugli uiguri'

La Cina respinge violentemente le accuse di genocidio contro la minoranza degli uiguri pronunciate dal segretario di Stato americano uscente Mike Pompeo

La Cina definisce "bugie oltraggiose e spudorate" e "veleno" le accuse del segretario di Stato americano uscente Mike Pompeo secondo cui Pechino "sta commettendo un genocidio" contro i musulmani uiguri nella regione nord-occidentale dello Xinjiang.

La portavoce del ministero degli Esteri cinese Hua Chunying ha accusato Pompeo di avere fabbricato "sensazionali false accuse" durante il suo mandato.

Ieri è arrivata da parte di Pompeo l'accusa di "genocidio" alla Cina per la persecuzione degli uiguri, che è destinata ad appesantire ulteriormente i rapporti tra Washington e Pechino.

"Pompeo ha mentito troppo e ha messo troppo veleno negli ultimi anni", ha aggiunto Hua, parlando nella conferenza stampa quotidiana. "La cosiddetta identificazione di Pompeo è solo carta straccia. Questo politico americano, noto per la menzogna e l'inganno, si sta trasformando in una persona ridicola".

Hua ha affermato poi che "i crimini contro l'umanità e il genocidio sono chiaramente definiti nel diritto internazionale. Il cosiddetto genocidio e i crimini contro l'umanità commessi dalla Cina nello Xinjiang sono false proposizioni e farse maliziose inventate da forze anti-cinesi e anticomuniste rappresentate da Pompeo. Non è mai successo in passato, non esiste ora e non accadrà in futuro in Cina".

Per quanto riguarda le vicende nello Xinjiang, "la Cina ha ripetutamente e pazientemente introdotto e spiegato i fatti", pubblicando 8 libri bianchi". Il governo della regione ha tenuto "23 conferenza stampa, mostrando un numero di cifre ed esempi dettagliati. Le persone di tutti i gruppi etnici vivono e lavorano in pace, unità e armonia".

Nel 2019, lo Xinjiang ha ricevuto più di 200 milioni di turisti nazionali e stranieri, più di 1.200 diplomatici, giornalisti e rappresentanti di organizzazioni religiose di oltre 100 Paesi.

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