il-dio-del-calcio-e-con-mamma-e-papa
Estero
27.11.2020 - 08:170

Il Dio del calcio è con mamma e papà

Maradona sepolto nel cimitero di Jardin de Bella Vista accanto alle spoglie di Don Diego e Doña Tota

a cura de laRegione

Diego Armando Maradona è stato sepolto nel cimitero di 'Jardin de Bella Vista', a 35 chilometri da Buenos Aires.

Ne danno notizia le tv locali che hanno seguito per tutta la giornata in diretta prima la camera ardente, con gli scontri che ne sono seguiti davanti alla Casa Rosada e poi il trasferimento del feretro al cimitero e la cerimonia privata prima dell'inumazione.

Giunto al cimitero, il feretro di Maradona è stato trasferito sotto una tenda bianca rettangolare all'aperto per una breve cerimonia religiosa, officiata da un sacerdote che ha atteso per tutto il pomeriggio l'arrivo di una quarantina di persone fra famigliari e amici intimi.

Una telecamera da lontano ha ripreso senza audio il momento di intimità, dopo una giornata segnata dalle lacrime, le grida ed i cori di decine di migliaia di persone che lo hanno salutato dentro e fuori della Casa Rosada presidenziale, in uno scenario non privo di violenza. La cerimonia si è conclusa con un lungo applauso. Maradona è stato seppellito accanto al padre Don Diego e alla madre Doña Tota.

In precedenza, un vero e proprio fiume di persone, auto e motociclette, ha occupato l'autostrada e le vie vicine per accompagnare il carro funebre. Decine di moto della polizia hanno scortato il mezzo con le spoglie del campione argentino, insieme ad altri mezzi delle forze dell'ordine, mentre i suoi sostenitori si sono accostati con le auto ai margini della strada, arrampicati sulle barriere e affacciati dai cavalcavia.

"Sono immagini mai viste, è commovente", ha commentato una giornalista del canale 'all news' Tn. Il feretro è giunto al cimitero dopo più di un'ora di viaggio.

Una folla con bandiere e striscioni, intonando cori da stadio, ha accolto l'arrivo del corteo al cimitero, dove si sono registrati nuovi momenti di tensione. La gente ha iniziato ad avvicinarsi alle porte, scontrandosi con le forze di sicurezza dispiegate sul posto. Sono partite pietre in direzione degli agenti, che hanno risposto con l'uso di fucili con proiettili di gomma. Poi, è tornata la calma.

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved