Estero

Continua a bruciare la California del Nord

Un'ondata di calore con condizioni secche e venti forti sposta i roghi anche tra Utah, Nevada, Arizona, Washington e Montana

foto Keystone
8 settembre 2020
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La California del nord continua a bruciare ma molti incendi ora sono stati segnalati anche nell'area del Pacifico nordoccidentale, tra Utah, Nevada, Arizona, Idaho, Oregon, Washington, Wyoming e Montana, a causa di un'ondata di calore con condizioni secche e venti forti.

Nel Golden State i roghi, quasi mille dal 15 agosto, in gran parte causati da 'lampi secchi', hanno ormai devastato oltre 8.000 km quadrati.

Il più pericoloso, ancora fuori controllo, resta il Creek Fire, che ha divorato 546 kmq di superficie, distruggendo 65 edifici e costringendo migliaia di persone ad abbandonare le proprie case. Decine sono ancora intrappolate. Oltre 170 mila abitanti sono rimasti senza elettricità nella zona di Fresno, dove gli elicotteri hanno difficoltà a volare a causa del fitto fumo. In Oregon e nello stato di Washington venti con forza simile a quella degli uragani e alte temperature hanno rafforzato le fiamme e quasi 250 mila persone sono senza corrente. La cittadina di Malden, nello stato di Washington, è stata quasi distrutta.
 
 

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