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Estero
28.07.2020 - 21:310

Trump torna all'attacco dei 'dreamer'

Nuovi limiti alla tutela degli immigrati entrati negli Stati uniti quando erano bambini

Nuovo affondo di Donald Trump sui Dreamer, ancora una volta con l'obiettivo di porre fine al programma di protezione varato dall'amministrazione di Barack Obama, una delle promesse elettorali di sempre del presidente statunitense.

Le tutele per gli immigrati entrati illegalmente negli Stati Uniti quando erano bambini - secondo quanto riportato da fonti dell'amministrazione - resteranno in vigore solo per un altro anno, con i rinnovi garantiti per la durata di 12 mesi e valutati caso per caso. L'amministrazione Usa respingerà invece le nuove richieste presentate nel quadro del Deferred Action for Childhood Arrivals, che oggi conta oltre 664 mila beneficiari con un'età media di 26 anni.

La decisione di una profonda revisione del programma arriva dopo la sentenza delle scorse settimane della Corte Suprema, che aveva respinto la richiesta dell'amministrazione Trump di smantellare il programma per i giovani immigrati annunciata nel 2017. Una sentenza in cui si spiega come l'amministrazione non ha fornito un'adeguata giustificazione legale ma che ha lasciato aperta la possibilità per la Casa Bianca di provare nuovamente a mettere fine a un provvedimento da sempre osteggiato da Trump. Detto fatto: dopo alcune settimane in cui sembrava che dal presidente americano arrivassero delle aperture arriva la nuova stretta. Perchè per Trump la questione è troppo delicata a meno di cento giorni dal voto per le presidenziali, il prossimo novembre.

Così sono in tante le famiglie di immigrati negli Usa, quasi tutte ispaniche, in cui torna lo spettro della 'deportazione', del rimpatrio forzato per chi è entrato illegalmente negli Usa, anche se minorenne. L'unico rammarico per Trump è di non poter chiudere la partita proprio entro l'Election Day del 3 novembre, come avrebbe fortemente voluto. Ma l'amministrazione Trump si è dovuta confrontare con una materia molto complicata e delicata, con una percentuale crescente dell'opinione pubblica che simpatizza per il movimento dei Dreamer, con oltre il 60% della popolazione che in base agli ultimi sondaggi sosterrebbe il programma del Daca.

Resta da verificare ora se la nuova mossa dell'amministrazione Trump sia conforme alla recente sentenza della Corte Suprema. Una nuova battaglia legale si preannuncia all'orizzonte.

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