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14.06.2020 - 21:57

Jihadisti fanno strage di civili e soldati in Nigeria

I terroristi sono entrati in azione nel nord-est del paese. I morti si contano a decine.

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Keystone

Roma - In un duplice violentissimo attacco nel nord-est della Nigeria, i jihadisti hanno compiuto nelle ultime ore una vera carneficina: almeno 20 soldati e 40 civili sono stati massacrati, centinaia di altre persone sono rimaste ferite.

I terroristi - appartenenti alla cosiddetta Provincia dell'Africa occidentale dello Stato Islamico (Iswap), nata da una costola di Boko Haram - hanno assaltato la città di Monguno, nello stato di Borno. In breve tempo hanno ucciso quindici persone, tra le quali nove militari.

Duplice attacco

La battaglia è iniziata a Nganzai, e si è poi spostata nella vicina e più importante Monguno, vicino al lago Ciad. I miliziani, arrivati a decine a bordo di camion e pick-up, sono stati affrontati e infine costretti alla ritirata da numerosi soldati e membri di un'altra milizia appoggiata dal governo.

I jihadisti "hanno sparato indiscriminatamente granate con propulsione a razzo, che sono cadute sulle case, uccidendo tre persone e ferendone molte altre", ha raccontato un testimone. Altre fonti hanno riferito che gli assalitori hanno dato alle fiamme una struttura di un'organizzazione umanitaria delle Nazioni Unite causando per fortuna, secondo un portavoce dell'Onu, solo lievi danni.

In un secondo attacco, ancora più grave, decine di jihadisti armati fino ai denti hanno massacrato 38 persone, questa volta nel villaggio di Goni Usmanti, a circa 60 chilometri di distanza dal primo. Nel corso dell'assalto hanno anche dato fuoco a un autobus, uccidendo un numero per ora imprecisato di passeggeri.

Si tratta di un duplice raid compiuto appena pochi giorni dopo che i militanti dello stesso gruppo avevano ucciso almeno 69 persone in un attacco nella regione di Gubio. Alcune fonti riferiscono di un bilancio ancora peggiore, parlando di oltre 80 morti.

Versioni contraddittorie

L'esercito nigeriano ha affermato che le sue truppe e l'aeronautica hanno "respinto con successo" l'attacco a Monguno e hanno ucciso 20 jihadisti. Secondo alcuni residenti di Nganzai, le scarne forze di sicurezza locali sono state però lasciate da sole ad affrontare i jihadisti. Al quotidiano nigeriano Daily Post, un residente, Bukar Gonimi, ha raccontato che "gli aerei dell'aeronautica militare nazionale sono arrivati ma poi se ne sono andati e non sono tornati quando i combattimenti erano in corso".

Sia gli attacchi di ieri a Monguno che a Goni Usmanti, come quello a Gubio, sono stati puntualmente rivendicati dall'Iswap. Sono circa dieci anni che il nord-est della Nigeria è sconvolto da un conflitto che ha causato almeno 36.000 morti e ha costretto due milioni di persone ad abbandonare le loro case. Le autorità nigeriane hanno ripetutamente affermato che l'insurrezione è stata sconfitta, ma ora si è inserito anche l'Iswap, che si è separato dal gruppo jihadista Boko Haram nel 2016 e ha giurato fedeltà allo Stato Islamico.

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