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Estero
03.06.2020 - 20:180

Verso una terza Intifada con le nuove annessioni

L'Autorità palestinese avverte: la tensione è altissima e non faremo i poliziotti per conto di israele

Aumenta la tensione in vista delle possibili annessioni israeliane di parti della Cisgiordania. I palestinesi hanno lanciato un serio avvertimento prefigurando l'ondata di violenze che potrebbe avvenire se a primi di luglio il governo di emergenza nazionale di Benyamin Netanyahu e Benny Gantz darà il via, sulla scia del piano di Trump, all'estensione della sovranità israeliana agli insediamenti ebraici in Cisgiordania e sulla Valle del Giordano. Nonostante le voci secondo cui  gli americani intendano rinviare i disegni israeliani, e benché sia ancora in corso la mappatura dettagliata dei nuovi confini da parte del comitato misto Usa-Israele, lo scenario di nuovi scontri è considerato più che probabile.

"Nella zona si svilupperà un'ondata di violenza senza precedenti", ha ammonito Mahmud al-Habbash, uno stretto consigliere del presidente Abu Mazen, aggiungendo che gli apparati di sicurezza dell'Autorità nazionale palestinese (Anp) non faranno "da poliziotti per Israele". Uno scenario che l'esercito israeliano e lo Shin Bet (la sicurezza interna) stanno esaminando nel dettaglio dopo l'ordine del ministro della difesa Gantz di prepararsi. 'Alba nelle montagne' (Shahar Beharim) è il nome dell'operazione allo studio che ha come obiettivo la risposta alle varie ipotesi sul terreno da parte palestinese: dagli attacchi di individui isolati, ai disordini di massa, all'inizio di una terza Intifada o di una rivolta generalizzata in Cisgiordania. Ma anche"l'ipotesi estrema di un totale taglio dei legami con l'Anp e la Giordania, visto che la Valle del Giordano è una delicata terra di confine con il regno hashemita.

La pericolosità della situazione viene confermata anche dall'esito di un sondaggio dell'Israeli Voice Index: il 58% degli ebrei israeliani ritiene che le annessioni possono condurre ad una terza Intifada palestinese E anche se il 50% del campione è favorevole alla mossa, la quota scende al 25% se Netanyahu e Gantz procederanno lo stesso anche senza il consenso Usa.

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