Estero
15.01.2020 - 21:170

Casa Savoia apre alla donne ma è lite 'reale'

L'erede è Vittoria, 16 anni, alla quale toccherà portare avanti il buon nome di famiglia. Non mancano però le polemiche sulla successione

Una donna erede al trono. Dopo mille anni. È la svolta annunciata da Vittorio Emanuele ed Emanuele Filiberto in casa Savoia. Toccherà a Vittoria, 16 anni, portare avanti il buon nome della famiglia reale. Questione di ordini dinastici, di valori, di charities, perché un regno non c'è, ma non meno importanti a giudicare dalla reazione del Duca di Aosta. Il ramo cadetto sembra non avere gradito la mossa e annuncia battaglia a colpi di carte bollate. Roba da far impallidire i Windsor, alle prese con la voglia di libertà di Harry e della moglie Megan, che di titoli e corone invece non ne vogliono sapere.

L'erede sogna il mondo della moda e dell'arte
L'erede designata, una vita tra Montecarlo, Ginevra e Parigi, dove studia, sogna il mondo dell'arte e della moda. Ma il padre, Emanuele Filiberto, giura che "è molto emozionata" e sente il nuovo ruolo "con grande responsabilità". Il nonno, Vittorio Emanuele, le ha concesso il trattamento di Altezza Reale e la qualità di Principessa Reale, confermandole il titolo di principessa di Carignano e marchesa d'Ivrea, mentre la sorella minore Luisa è principessa di Chieri e contessa di Salemi. Già fissata anche la prima uscita pubblica, ad Altacomba a metà marzo per l'anniversario della morte del bisnonno, re Umberto II. Che, assicura Emanuele Filiberto, "non ha mai modificato la sua successione".

Emanuele: 'Questa Consulta non la riconosciamo'
Un argomento, quest'ultimo, brandito anche dal principe Amedeo che, in un documento firmato da Gianni Stefano Cuttica e Aldo Mola a nome della Consulta dei Senatori del Regno sostiene che la legge Salica è immutabile e inviolabile. Ma questa Consulta "non è quella riconosciuta da Casa Savoia", ribatte Emanuele Filiberto, che parla di una "mossa ridicola" e "anacronistica". "E' un gran peccato e una grande tristezza - afferma - perché le braccia di Casa Savoia sono sempre state aperte. Lo scorso anno abbiamo dato in beneficienza un milione di euro - ricorda - Tutti insieme potremo fare molto di più". Con l'apertura alle donne non c'entra nulla il fatto che non abbia figli maschi, assicura il principe, pronto a scommettere sulla svolta 'rosa' della corona senza regno. "Nella storia, le regine di casa Savoia occupano un posto speciale - sottolinea con convinzione -. Sono donne straordinarie che hanno fatto grandi cose; confido molto nella sensibilità e nel punto di vista femminile".

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