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05.12.2019 - 20:370

Un milione di francesi in piazza contro Macron

Il bilancio dello sciopero nazionale contro la riforma delle pensione è di un centinaio di fermi. Sabato ci sarà una nuova manifestazione

Oltre un milione di francesi in piazza contro Macron. D’accordo, in piazza contro la riforma delle pensioni voluta dal presidente; ma per tutti il bersaglio era lui, Emmanuel Macron. Il Paese è rimasto bloccato per l’intera giornata: trasporti, scuole, raffinerie e servizi fermi.

Il sindacato, impegnato a rifarsi un’immagine, dopo i mesi di appannamento dovuto al successo (effimero) dei gilet gialli,  è uscito rassicurato da una dimostrazione di forza che mancava da anni. E nemmeno gli scontri causati dai black bloc a Parigi ne hanno mutato i contenuti e compromesso il successo. Gli scioperi, oltretutto, continueranno a oltranza, hanno annunciato i sindacati, mentre Macron si è setto “calmo e determinato” di fronte alla protesta. 
Se l’avanguardia del movimento sono i lavoratori dei trasporti, gli ’cheminots’ – i cui diritti acquisiti sulle pensioni il governo vorrebbe riportare ad un regime universale – nei cortei di Parigi, Marsiglia, Lione, Bordeaux e altre decine di città c’erano insegnanti, studenti, impiegati statali, pensionati.

Un centinaio di fermi

I conteggi sul numero di manifestanti sono come sempre contrastanti: in serata il sindacato Cgt ha parlato di un milione e mezzo di manifestanti; il ministero dell’Interno di 806 mila. A Parigi i sindacati hanno esultato per un corteo di 250mila persone, ma l’osservatorio indipendente ’Occurrence’ ne ha contate 40.500. Un centinaio, a fine giornata, i fermi a Parigi, dove in  Place de la Republique si è rivissuta la tensione dei fine settimana più violenti dei gilet gialli. Alcune centinaia di black bloc si erano sistemati nella piazza simbolo della Francia, incendiando cassonetti e panchine, attaccando negozi e spaccando vetrine. Il risultato è stato che la testa del corteo si è diretta tranquillamente verso Place de la Nation mentre in molti sono rimasti bloccati dai tafferugli.

Mentre i cortei sfilavano, nelle stanze del governo e nei quartier generali dei sindacati si pianificavano i prossimi giorni. Già in mattinata è arrivato l’annuncio che la metropolitana di Parigi rimarrà ferma almeno fino a lunedì. Per viaggiatori e pendolari non tutto è perduto:  da domani su alcune linee funzionerà un treno su tre o un treno su quattro durante le ore di punta. I treni circoleranno soltanto al 10% per l’alta velocità, in lieve miglioramento al 15% per rapidi e regionali. Le scuole dovrebbero riaprire; ieri a scioperare è stata la metà degli insegnanti. Un portavoce del governo ha detto che restano “importanti margini di negoziato”. Per sabato è in programma una nuova manifestazione.

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