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Estero
14.10.2019 - 12:180
Aggiornamento : 15:16

Catalogna: 12 leader condannati, ordine di cattura per Puigdemont

Sono stati riconosciuti colpevoli di 'sedizione' e 'appropriazione indebita'. Non sarebbe stata provata la colpevolezza per il reato più grave di 'ribellione'.

Un nuovo mandato di arresto internazionale è stato emesso oggi da un giudice spagnolo per l'ex premier catalano Carles Puigdemont, in esilio in Belgio, con l'accusa di 'sedizione' e 'appropriazione indebita' per la fallita secessione catalana dell'ottobre 2017.

Si tratta delle stesse accuse per le quali stamane sono stati condannati dalla Corte Suprema spagnola con pene fra i 9 e i 13 anni di carcere 9 dei 12 leader indipendentisti, 

Lo scrivono i media spagnoli e internazionali, fra cui El Pais. Non sarebbe quindi stata provata la colpevolezza per il reato più grave di 'ribellione', per il quale l'accusa aveva chiesto 25 anni.

"Torneremo più forti, più convinti e fermi che mai"

Questo il commento, affidato a Twitter, dell'ex presidente del governo catalano Oriol Junqueras, condannato a 13 anni dalla Corte suprema spagnola per 'sedizione' e 'appropriazione indebita' e principale imputato del processo per la dichiarazione d'indipendenza catalana.

Il Barça scende in campo 'Prigione non è soluzione'

"La pena preventiva non ha aiutato a risolvere il conflitto, non lo farà la pena detentiva inflitta ora, perché la prigione non è la soluzione".

La squadra del Barcellona scende in campo contro le condanne inflitte dalla Corte suprema spagnola a 12 leader indipendentisti catalani. "La risoluzione del conflitto in Catalogna deve provenire esclusivamente dal dialogo politico - scrive la società blaugrana, schierata con la causa indipendentista.

Il club chiede ai leader politici di condurre un processo di negoziazione che dovrebbe consentire la liberazione di leader civili e politici condannati.


 
 

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