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01.10.2019 - 21:140

Proteste a Hong Kong, oltre cento arresti e cinquanta feriti

La polizia ha aperto il fuoco contro i manifestanti. Un proiettile ha colpito al torace uno studente 18enne: è grave

Settant’anni di Repubblica popolare cinese, e una ex colonia che non intende divenirne parte. Nel giorno delle celebrazioni del settantesimo anniversario del successo della rivoluzione comunista, le proteste a Hong Kong hanno preso una piega drammatica quando un poliziotto ha sparato al petto di un giovane manifestante da distanza ravvicinata, ferendolo gravemente.
Mentre Xi Jinping presiedeva in piazza Tiananmen i 70 anni la grande parata militare e un protocollo dai contorni imperiali, nell’ex colonia britannica si sono formate le prime contro-manifestazioni avendo come bersaglio la Cina e il Partito comunista. Le avvisaglie di una giornata difficile si erano viste già dopo una mesta cerimonia dell’alzabandiera al Convention and Exhibition Centre di Wan Chai, in assenza della  governatrice Carrie Lam volata a Pechino. 
La polizia, all’esterno, ha usato gli spray al peperoncino dopo che la Lega socialdemocratica, che ha promosso il primo sit-in del giorno, s’è trovata di fronte un gruppo di attivisti filocinesi. A migliaia hanno poi marciato, nonostante il divieto imposto ieri dalla polizia,  rivendicando riforme democratiche, come avviene da mesi. Presto gli scontri si sono estesi a 13 distretti della città, tra l’Admiralty, Wan Chai, Causeway Bay sull’isola di Hong Kong, fino ad altre aree a Kowloon e nei Nuovi Territori. Una ramificazione che ha sorpreso le forze dell’ordine, che hanno fatto ricorso ai lacrimogeni, oltre a spray urticanti, proiettili di gomma e cannoni ad acqua, mentre i manifestanti hanno dato fuoco a barriere improvvisate sulle strade, affrontando con bastoni e molotov la polizia.  
Intorno ai palazzi istituzionali, il governo di Hong Kong ha emesso l’allerta rossa (cancellata nella notte) ordinando l’evacuazione immediata del complesso del Parlamento per motivi di sicurezza, visti gli scontri tra dimostranti e polizia, tornata ad usare i cannoni ad acqua armati con il colorante blu. 
I servizi della metropolitana sono stati dimezzati dato che più della metà delle 95 stazioni sono state chiuse per evitare devastazioni, mentre gran parte del residuo trasporto pubblico è stato sospeso.
Il capo della polizia di Hong Kong Stephen Lo ha difeso i suoi agenti sugli spari di avvertimento (almeno in sei differenti zone) definiti “legali e ragionevoli”, compreso quello che ha raggiunto il torace dello studente di 18 anni. In una conferenza stampa convocata intorno a mezzanotte, Lo ha spiegato che “la vita dell’agente era in pericolo, così ha preso la decisione che ha preso”. Alla fine della giornata si contavano oltre cento arresti e una cinquantina di feriti.

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