(Keystone)
Estero
13.08.2019 - 15:290

I casi di morbillo nel mondo sono triplicati

Principalmente a causa di vasti focolai in Africa e Asia, ma anche in Europa ci si ammala di più. Vale il solito consiglio: vaccinatevi!

Il morbillo cresce rapidamente in tutto il mondo. Il numero dei casi quest'anno è triplicato rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, e l'allerta riguarda anche Europa e Usa. "Sono milioni le persone a rischio a livello globale – avverte l'Oms –, e nei primi sei mesi del 2019 i casi segnalati sono i più numerosi in assoluto dal 2006, con focolai che mettono a dura prova i sistemi sanitari e provocano gravi malattie, disabilità e decessi in molte parti del mondo. Finora nel 2019, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, il numero di casi segnalati è triplicato".

Anche il mondo occidentale ne è colpito. "Gli Stati Uniti – aggiunge l'Oms – hanno riportato il numero più alto di casi di morbillo degli ultimi 25 anni. In Europa sono stati registrati quasi 90mila casi nei primi sei mesi di quest'anno, una cifra che supera quelli registrati per l'intero 2018 (84.462)" ovvero l'anno che finora aveva contato più casi dall'inizio del decennio.

Secondo le ultime raccomandazioni dell'Oms, "tutti i soggetti sopra i 6 mesi di vita devono essere protetti dal morbillo prima di recarsi in un'area in cui circola il virus". Chiunque non sia sicuro del proprio stato di vaccinazione "dovrebbe consultare il proprio medico. I viaggiatori – conclude l'Oms – devono essere vaccinati almeno 15 giorni prima della partenza". L'Oms esorta tutti i governi a garantire le immunizzazioni contro il morbillo: due dosi sono necessarie per proteggersi dalla malattia. E

Quest'anno la Repubblica Democratica del Congo, il Madagascar e l'Ucraina hanno registrato il maggior numero di casi, ma in Madagascar l'epidemia si è arrestata negli ultimi mesi a seguito di campagne di vaccinazione di emergenza a livello nazionale. Grandi focolai sono in corso in Angola, Camerun, Ciad, Kazakistan, Nigeria, Filippine, Sudan del Sud, Sudan e Thailandia. Secondo l'Oms, "le ragioni per cui le persone non si vaccinano variano molto", ma le principali restano "la mancanza di accesso a servizi sanitari di qualità e la presenza di conflitti e guerre".

Ma anche la disinformazione e la scarsa consapevolezza circa la necessità di vaccinarsi giocano un ruolo fondamentale. In diversi Paesi, il morbillo si sta diffondendo tra i bambini più grandi, i giovani e gli adulti che in passato non si sono vaccinati.

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