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Estero
16.06.2019 - 08:370

La speranza confessabile

Milioni di americani, in 130 manifestazioni in tutto il Paese, hanno chiesto l'avvio delle procedure per l'impeachment di Trump

Oltre 130 manifestazioni in giro per gli Stati Uniti con un unico obiettivo: chiedere l’avvio delle procedure per l’impeachment di Donald Trump.

La giornata di ieri, chiamata #ImpeachTrump Day of Action, ha visto la discesa in campo anche di Rashida Tlaib, la prima deputata musulmana del Congresso. ’’Mi auguro sinceramente che i miei colleghi a Capitol Hill risponderanno alla chiamata dei milioni di americani che chiedono l’impeachment’’ dice Tlaib, mettendo in evidenza che ’’i più grandi cambiamenti sperimentati in questo Paese, dal voto alle donne alla fine della schiavitù, non sono iniziati in Congresso ma per le strade di città come la mia Detroit’’. A New York la manifestazione si è svolta a Foley Square, dove si sono radunate centinaia di persone. "Basta al regime Trump-Pence" si legge in uno dei cartelloni agitati in aria. "Impeach Trump", riporta un altro.

Tiro al bersaglio sul New York Times

Intanto, restando in orbita presidenziale, Donald Trump ha accusato il New York Times di "tradimento" per le indiscrezioni sulla presunta escalation di intrusioni americane nella rete elettrica della Russia. Una storia che è "virtualmente un atto di tradimento da quello che era una volta un grande giornale ora disperato", twitta il presidente. Le indiscrezioni "non sono vere. Ma ai nostri corrotti media va bene tutto oggi. Fanno e dicono quello che vogliono, senza preoccuparsi delle conseguenze. Sono veri codardi e senza dubbio, i nemici della gente".

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