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E non solo (Keystone)
Stati Uniti
04.06.2019 - 08:290

I big del web osservati speciali

La Commissione giustizia della Camera apre un'indagine antitrust sui colossi della Silicon Valley. E i titoli in borsa hanno un tonfo

La commissione giustizia della Camera ha lanciato un'indagine antitrust bipartisan sui big della Silicon Valley. Lo hanno annunciato i leader democratici e repubblicani della commissione, mettendo in evidenza che l'inchiesta punta ad accertare se i giganti del web stanno sopprimendo la concorrenza.

L'indagine è anche propedeutica a valutare se servano o meno leggi antitrust più stringenti. Si tratta della prima indagine mai condotta dal Congresso sui big della Silicon Valley. A finire nel mirino sono Google, Amazon, Apple e Facebook.

L'effetto delle indiscrezioni non si è fatto attendere: i titoli tecnologici sono crollati ai minimi degli ultimi cinque mesi e affondano Wall Street, facendo scivolare il Nasdaq in correzione. Sotto la scure dei timori antitrust Google chiude, infatti, a Wall Street in calo del 6,12%. Amazon cede il 4,64%. Facebook arretra del 7,51%. Non va meglio a Netflix e Microsoft, che lasciano sul terreno rispettivamente l'1,94% e il 3,10%. Twitter cala del 5,52%. Complessivamente le Fang - Facebook, Amazon, Netflix e Google - vedono andare in fumo 137 miliardi di dollari di capitalizzazione di mercato. Anche Apple perde l'1,01% con le indiscrezioni di una possibile indagine antitrust da parte del Dipartimento di Giustizia.

L'ondata di indagini allo studio mostra il crescente interesse della politica a regolare quello da molti definito il "far west" del web. Sia nel partito democratico sia in quello repubblicano si rafforza, infatti, il coro di coloro che chiedono maggiori regole e controlli per i giganti di internet. Fra i democratici liberal c'è anche chi preme per uno smembramento dei big, divenuti ormai dei veri "monopoli". Il profilarsi di una stretta all'orizzonte preoccupa gli investitori: più regole si traducono infatti in un impatto negativo sui profitti e rendono più difficile giustificare le elevate valutazioni azionarie dei big dell'hi tech.

Che ne pensa, però, la Casa Bianca? Secondo indiscrezioni non ha preso una posizione sulle indagini, ma Donald Trump potrebbe appoggiarle, soprattutto quella contro il nemico Bezos proprietario del Washington Post.

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