(Keystone)
Estero
05.04.2019 - 18:200

La Brexit senza accordo è ancora un'opzione

Gli ambasciatori europei presso la Ue hanno ricevuto la lettera di Theresa May che chiede una proroga fino al 30 giugno

La Brexit senza un accordo resta sul tavolo, mentre i 27 Paesi Ue esaminano alcune opzioni sulla proroga per la Brexit, tra queste anche quella di un'estensione lunga o di una 'flextension'. Lo spiegano fonti diplomatiche europee al termine della riunione dei 27 ambasciatori presso la Ue (Coreper), che oggi hanno preso in esame la lettera inviata dalla premier britannica Theresa May.

Londra resta osservata speciale, in particolare gli sviluppi dei prossimi due o tre giorni, soprattutto nel dialogo tra May ed il leader laburista Jeremy Corbyn.

La preparazione delle elezioni europee e l'atteggiamento cooperativo del Regno Unito sono i due elementi della lettera inviata da May a Tusk che vengono stimati come "positivi".

Secondo le fonti, se la premier britannica risultasse particolarmente convincente nel suo incontro con i 27 leader, al vertice europeo straordinario convocato per mercoledì, potrebbe anche riuscire ad ottenere una nuova estensione breve. Ma per raggiungere questo risultato, May dovrà fornire elementi sufficienti per convincere i colleghi che l'accordo di divorzio otterrà il via libera a Westminster prima del 26 aprile, cioè prima dell'ultima data possibile per un voto di ratifica del Parlamento europeo, prima delle elezioni. Scenario su cui aleggia scetticismo.

D'altra parte la presidenza del Consiglio europeo pensa ad un'estensione lunga, per evitare tutti i rischi legati ad una proroga più limitata. Un'opzione che sarebbe condizionata, oltre che alla partecipazione del Regno Unito al voto delle Europee, anche alla non interferenza, da parte di Londra, nelle questioni importanti che riguardano il futuro dell'Ue. In questa cornice è stata discussa anche la possibilità di concedere una proroga flessibile (una 'flextension'). Ma l'idea non sembra riscuotere grande consenso tra i 27, almeno per il momento.

I 27 ambasciatori Ue si dovrebbero comunque riunire di nuovo martedì, in tarda serata, a Bruxelles, ma la situazione è fluida ed il Coreper potrebbe slittare anche a mercoledì mattina. Inoltre non è del tutto da escludere che si arrivi al summit con conclusioni aperte lasciate all'elaborazione dei leader, come del resto è avvenuto al vertice del 21 marzo.

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