Estero
03.02.2019 - 09:030
Aggiornamento : 13:44

Venezuela, la Colombia tende la mano

Predisposti aiuti umanitari alla frontiera, mentre Maduro apre alle elezioni anticipate e aumenta il sostegno a Guaidò, proclamato presidente ad interim.

Il presidente colombiano Ivan Duque ha confermato che, come annunciato oggi da Juan Guaidò, il presidente del Parlamento venezuelano che ha assunto i poteri dell'Esecutivo, la città di Cucuta, sulla frontiera occidentale del Venezuela, sarà uno dei tre centri per distribuzione di assistenza umanitaria.

Avremo viveri, medicine e provvigioni, e tutto quello di cui potrà aver bisogno la nazione sorella", ha scritto Duque su Twitter, aggiungendo come messaggio finale: "Venezuela, stiamo lottando per la tua libertà".

Guaidò aveva detto che "nei prossimi giorni" si comincerà a riunire assistenza umanitaria per il Venezuela in tre paesi confinanti: la Colombia, il Brasile e una nazione dei Caraibi che non ha identificato. Ha poi detto che convocherà una manifestazione, "per accompagnare l'arrivo di questa assistenza dall'estero"

Intanto, l'Assemblea costituente chiede elezioni legislative anticipate a quest'anno (invece del 2020) e anche io mi schiero in favore di questa soluzione": Nicolas Maduro ha fatto una nuova concessione al dialogo parlando sabato davanti a migliaia di sostenitori radunatisi a Caracas, nel ventesimo anniversario della rivoluzione bolivariana del suo predecessore Hugo Chavez.

Nel contempo, però, il presidente venezuelano continua a ostentare sicurezza, ribadendo di avere ancora il sostegno delle forze armate, malgrado la defezione di un generale dell'aviazione, secondo il quale Maduro stesso ha "due aerei pronti a partire per la fuga" e il 90% dell'esercito non sta con lui "ma con il popolo". Domenica scade l'ultimatum intimatogli da diversi paesi europei per indire nuove presidenziali, ultimatum che aveva subito respinto.

"È rimasto da solo", ha insistito invece Juan Guaidò, proclamato dal Parlamento presidente ad interim e riconosciuto dagli Stati Uniti per primi e poi da diversi altri paesi. In suo favore hanno sfilato decine se non centinaia di migliaia di persone in diverse città del paese.

Nel suo discorso, il giovane leader ha garantito che "una coalizione mondiale" si sta mobilitando per fornire aiuto umanitario ai venezuelani, stremati da crisi economica e inflazione alle stelle, e che tre punti di raccolta sono già stati organizzati oltre il confine con la Colombia, in Brasile. Alle forze armate ha chiesto di permettere a questi aiuti di passare la frontiera. Un nuovo raduno dell'opposizione è stato infine fissato per il 12 febbraio.

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