Keystone
Francia
08.01.2019 - 21:280
Aggiornamento 21:53

I gilet gialli rimbalzano Di Maio: 'Il suo appoggio è un'ingerenza'

La bocciatura arriva direttamente dalla 'pasionaria' Jacline Mouraud. L'Eliseo: "Non vale la pena di rilasciare dichiarazioni". E il leader politico dei 5Stelle rilancia...

"Una proposta inattesa, sconveniente", addirittura "un'ingerenza negli affari interni della Francia": i gilet gialli - o almeno la loro area più moderata che ora pensa di strutturarsi in un partito - respingono la mano tesa del vicepremier italiano Luigi Di Maio e rispediscono al mittente la proposta di collaborazione del leader pentastellato, che nel suo appoggio alla protesta aveva offerto loro anche la piattaforma Rousseau. Con l'obiettivo di cooptarli come possibile alleato a livello europeo.

La bocciatura arriva direttamente da Jacline Mouraud, che lavora al suo progetto di partito, affrancato da quelli tradizionali. L'Eliseo, da parte sua, comunica che "non vale la pena di rilasciare dichiarazioni", in quanto "l'interlocutore naturale del presidente della Repubblica è il premier Giuseppe Conte".

Da parte sua, il leader politico dei 5stelle - che la stessa Loiseau aveva invitato lunedì a "fare pulizia in casa propria", insieme a Salvini - è tornato a ribattere con un post su Facebook: in Francia, ha attaccato Di Maio, si dimenticano "di quando Macron, parlando del nostro governo, ci aveva paragonato alla lebbra".

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