Estero
07.12.2018 - 12:020
Aggiornamento : 15:51

È indagine sui 151 liceali fatti inginocchiare dalla polizia

Aperto un'inchiesta dopo le immagini shock del video che sta girando in rete. E gli studenti in corteo chiedono le dimissioni di Macron

Il 'Difensore dei Diritti', un'istituzione indipendente dello Stato francese incaricata di vegliare al rispetto dei diritti fondamentali, ha aperto un'indagine in seguito alle immagini shock del centinaio di studenti di un liceo di Mantes-la-Jolie, che ieri, durante le proteste studentesche, sono stati fatti inginocchiare, in manette, dalla polizia.

Il video con queste immagini, che sono state girate al termine di scene di grande violenza durate ore nella cittadina di banlieue parigina, sta suscitando molte proteste in Francia.

La sommossa davanti ai licei Saint-Exupery e Jean-Rostand di Mantes-la-Jolie ha portato ieri a 153 fermi sul totale di oltre 700 in tutta la Francia. Due auto e decine di cassonetti sono stati incendiati, il rettorato ha parlato di "bombole di gas" che erano state portate davanti alla scuola e di bottiglie Molotov.

I poliziotti hanno affermato di essersi ritrovati in 15 di fronte a 122 giovani con atteggiamento "ostile" in possesso di "pietre, armi improprie, bastoni e mazze da baseball".

La notizia è strapelarta in mattinata, alla vigilia della temuta quarta manifestazione dei «gilet gialli», domani a Parigi e nel resto della Francia, quando un video virale - come si dice in termini di nuove tecnologie quando una notizia si diffonde rapidamente - ha provocato grande emozione e proteste. Diffuso dall’account Twitter «Violences policières» che registra casi di possibili abusi da parte delle forze dell’ordine, il video mostra l’arresto di 151 liceali - due licei di Mantes-la-Jolie che dista 500 metri l’uno dall’altro, il Saint Exupéry e il Jean-Rost - tra i quali molti minorenni, a Mantes-la-Jolie, una cittadina di periferia a una cinquantina di chilometri a nord-ovest della capitale. Si vedono i ragazzi messi in fila, in ginocchio, con le mani dietro la nuca, alcuni faccia al muro, sotto il controllo dei poliziotti. Si sente chiaramente un uomo pronunciare la frase «Voilà une classe qui se tient sage» (ecco una classe che si comporta bene), mentre sullo sfondo un poliziotto raccomanda di non abbassare la testa e guardare davanti. Secondo alcune testimonianze i ragazzi sono stati costretti a rimanere in quella posizione per ore.

Un agente ferito a Mulhouse durante la mobilitazione 

Intanto, nella quinta giornata consecutiva di mobilitazione studentesca con tensioni ed episodi di violenza tra la regione di Parigi e il resto della Francia. A Mulhouse, nel dipartimento dell'Alto-Reno, un agente è stato investito questa mattina da un giovane a bordo di una mini-moto a margine della protesta contro la riforma dell'Istruzione. Secondo l'emittente pubblica France 3, il poliziotto è gravemente ferito mentre gli agenti hanno fatto uso di gas lacrimogeni per disperdere i giovani manifestanti. A Parigi, gli studenti dell'università di Tolbiac hanno previsto di manifestare oggi insieme ai liceali, con l'obiettivo di preparare la mobilitazione di domani in sostegno al movimento dei gilet-gialli. 

Indagato Eric Drouet, della frangia più radicale dei Gilet-gialli  

La giustizia francese ha aperto nel frattempo un'indagine nei confronti di Eric Drouet, uno dei due portavoce della frangia più radicale del movimento dei gilet-gialli che l'altro ieri sera, in diretta su BFM-TV, ha espresso la volontà di fare irruzione all'Eliseo durante il 'quarto atto' delle proteste di piazza previsto per domani a Parigi.

Tra gli iniziatori del movimento dei gilet-gialli, l'autotrasportatore francese divenuto star dei social verrà dunque interrogato dagli inquirenti per valutare la gravità delle sue dichiarazioni. In Francia, nelle ultime ore, politici e commentatori non hanno esitato ad interpretare le sue parole come un appello al "colpo di Stato".

Nel faccia a faccia televisivo con due ministri, Francois De Rugis e Marlène Schiappa, Drouet aveva detto: "Se riusciamo ad arrivare davanti all'Eliseo, entreremo dentro...".

Intervistato ieri dall'agenzia di stempa italiana ANSA, anche l'altro portavoce dell'anima più radicale e sovversiva del movimento, Maxime Nicolle (meglio noto come Fly Rider) ha dichiarato che "l'Eliseo è il simbolo del potere esecutivo e della finanza. Se potessi, sarei il primo ad entrare. Se potessimo trasformarlo un centro di accoglienza per senzatetto sarebbe fantastico". 

'Macron démission': migliaia di studenti contro la riforma dell'istruzione chiedono le dimissioni del presidente del governo

E diverse migliaia di studenti hanno sfilato oggi in corteo a Parigi per protestare contro la riforma dell'Istruzione, una mobilitazione sempre più forte che si somma a quella dei gilet gialli. "Macron démission!", 'Macron dimissioni', è stato uno degli slogan più ripetuti lungo la manifestazione pacifica, la prima a Parigi dopo cinque giorni ininterrotti di mobilitazione studentesca in tutto il Paese. Arrivando in Place de la République, a metà giornata, diverse decine di giovani si sono inginocchiati, le mani poggiate sulla testa, inscenando il filmato shock dei giovani dimostranti messi in ginocchio ieri dalla polizia a Mantes-la-Jolie.

Gli studenti francesi contestano la prevista riforma dell'esame di maturità ed altri provvedimenti voluti dal governo nel campo campo dell'Istruzione e della formazione. Negli ultimi giorni sono stati tra i 200 e i 300 i licei bloccati o parzialmente bloccati in tutto il Paese.

Se l'odierno corteo di Parigi si è concluso in modo del tutto calmo e pacifico, in altre zone della Francia si è assistito ad episodi di tensione. A Mulhouse, risulta gravemente ferito un agente travolto da un ragazzo a bordo di una mini-moto a margine delle proteste.

 


 

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