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ESTERO
01.11.2018 - 13:06
Aggiornamento : 17:58

Il ritrovamento di ossa riapre il caso di Emanuela Orlandi

La giovane romana è scomparsa nel 1983. Il rinvenimento a pochi metri dalla Nunziatura apostolica. L'inchiesta è in corso

a cura de laRegione

A pochi metri dalla Nunziatura apostolica, dove sono state ritrovate le ossa su cui ora la Procura di Roma sta indagando, abitava tra il 1983 – anno della scomparsa di Emanuela Orlandi e Mirella Gregori – e il 1985 Giuseppe Scimone, uomo in contatto con la banda della Magliana.

È quanto rivela in un articolo oggi il Fatto Quotidiano. Giuseppe Scimone, morto una dozzina di anni fa, era "in contatto con la Banda della Magliana ed era amico del boss Renatino De Pedis", sepolto poi nella basilica di Sant'Apollinare.

A piazza Sant'Apollinare si trovava la scuola di musica da dove Emanuela Orlandi sparì. In un'informativa della Squadra Mobile, sostiene il Fatto, "si riporta la testimonianza di Sabrina Minardi, amante di De Pedis, che solleva l'ipotesi di un presunto coinvolgimento di Scimone nella sparizione di Emanuela e riferisce di un appartamento ai Parioli e di un'ascensore che sbuca in casa".

I poliziotti all'epoca ricostruirono i movimenti di Scimone e arrivarono all'appartamento di via Po 25, appena un civico prima della Nunziatura, e accertano il prezzo dell'affitto: due milioni e mezzo di lire al mese per la casa di 400 metri quadri e due milioni per i mobili.

 


 

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