Estero
21.09.2018 - 13:420

Festini e abusi, il Papa ripulisce la chiesa cilena

Papa Francesco ha rimosso altri due vescovi cileni accusati di abusi sessuali su minori: la lotta alla pedofilia con Bergoglio cambia marcia

Papa Francesco continua il repulisti nella Chiesa cilena, travolta anche nelle sue gerarchie dalla scandalo della pedofilia. Il Papa ha rimosso oggi altri due vescovi, entrambi coinvolti in indagini per abusi.

Si tratta del vescovo di San Bartolomé de Chillan, monsignor Carlos Eduardo Pellegrin Barrera, e di quello di San Felipe, Cristian Enrique Contreras Molina. In entrambi i casi, al loro posto il Papa ha nominato degli amministratori fino a nuova decisione.

Pellegrin Barrera, 60 anni, ex rettore del Collegio del Verbo Divino, era stato indagato nel 2011 dalla procura generale dopo una mail anonima, che però si diceva inviata da un ex studente, che lo accusava di abusi sessuali. Il messaggio faceva riferimento all'assunzione di alcool da parte dei religiosi, al loro orientamento sessuale e si menzionavano festini "con studenti di età non superiore a 17 anni". Inoltre, si parlava del caso di due studenti che si sarebbero suicidati in giovanissima età, al centro di possibili abusi, così come della condotta impropria con studenti e lavoratori di almeno altri tre sacerdoti.

Per quanto riguarda Contreras Molina, è uno dei sette vescovi che compaiono nell'ultimo censimento della procura nazionale sui casi di azioni penali per presunti reati legati ad abusi sessuali nella Chiesa cattolica. Il fascicolo a suo carico, rubricato per "crimini contro l'ordine della famiglia, la moralità pubblica e l'integrità sessuale", è stato aperto il 28 giugno a seguito di una denuncia ed è stato assegnato al procuratore della Repubblica di San Felipe, Alejandro Bustos. Poi, il 6 settembre, il caso è stato inviato al procuratore regionale di Rancagua, Emiliano Arias.

Dopo che praticamente l'intero episcopato cileno – durante l'incontro in Vaticano in seguito alle indagini ordinate dal Pontefice sul 'caso Barros' e ai suoi colloqui con le vittime del prete abusatore Fernando Karadima – ha rassegnato le dimissioni dinanzi al Papa, salgono così a sette i vescovi del Paese finora rimossi da Bergoglio.

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