BENCIC B. (SUI)
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Lugano
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BENCIC B. (SUI)
1 - 2
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PENG S. (CHN)
6-3
4-6
5-7
WTA-S
HOUSTON USA
Ultimo aggiornamento: 15.11.2018 19:54
Lugano
LNA
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0-1 WINGELS
WINGELS 0-1 3'
Ultimo aggiornamento: 15.11.2018 19:54
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Estero
10.09.2018 - 19:550

Molestie sessuali, si dimette il Ceo di Cbs

Leslie Moonves, 68 anni, uno dei più potenti e retribuiti dirigenti televisivi Usa, era già pggetto di un'indagine interna dop l'accusa di sei donne.

Lo tsunami del movimento #Metoo fa cadere un'altra testa nel mondo dei media americani, dopo quella del ceo di Fox Roger Ailes: Leslie Moonves, 68 anni, uno dei più potenti e retribuiti dirigenti televisivi Usa, è stato costretto a dimettersi da presidente e Ceo di Cbs dopo che altre sei donne l'hanno accusato di abusi e molestie in un articolo apparso ieri sul New Yorker. Un altro colpo messo a segno dal giornalista Ronan Farrow, il figlio di Woody Allen e Mia Farrow, vincitore di un Pulitzer per aver rivelato il comportamento sessualmente predatorio del produttore di Hollywood Harvey Weinstein.

Moonves era già oggetto di un'indagine interna dopo che a luglio altre sei donne gli avevano mosso contestazioni analoghe, sempre in un servizio di Farrow. Domenica però è arrivato il colpo di grazia e il board della Cbs ha deciso di metterlo alla porta immediatamente. Non solo. La società ha deciso di congelare una liquidazione che potrebbe aggirarsi sui 100 milioni di dollari sino alla conclusione degli accertamenti e di trattenere 20 milioni da donare ad uno o più gruppi che sostengono il movimento #Metoo e l'eguaglianza delle donne nei luoghi di lavoro.

Le ultime sei donne hanno accusato Moonves di averle costrette a fare sesso orale, di essersi spogliato senza il loro consenso, di violenza fisica e intimidazione per ridurle al silenzio, nonché di aver danneggiato le loro carriere quando opponevano un rifiuto. Il tutto tra gli anni Ottanta e il 2010. Il top manager nega. "Le accuse infondate risalenti a decenni fa che sono fatte ora contro di me non sono coerenti con quello che io sono", ha assicurato. "Le scioccanti accuse in questo articolo non sono vere. Quel che è vero è che ho avuto relazioni consensuali con tre di queste donne circa 25 anni fa prima di arrivare alla Cbs", ha dichiarato. "E non ho mai usato la mia posizione per ostacolare l'avanzamento di carriera delle donne. Nei miei 40 anni di lavoro, non ho mai sentito accuse così inquietanti", ha aggiunto.

Dopo che erano uscite allo scoperto le prime sei donne in luglio, Moonves aveva invece replicato così: "Posso aver messo a disagio alcune donne in passato, quelli sono stati errori, e me ne rammarico immensamente. Ma ho sempre capito e rispettato che 'no' significa 'no' ". Questa volta il board ha preferito non tergiversare e ha dato un segnale anche sostituendo tre uomini con altrettante donne come consiglieri, mentre l'indagine interna prosegue e potrebbe travolgere altri dirigenti.

L'uscita di Moonves è un vero e proprio terremoto nel mondo dei media americani. Entrato alla Cbs nel 1995 e chief executive negli ultimi 15 anni, l'aveva trasformata nel network più seguito in Usa, davanti alla Nbc. Nel 2017 aveva guadagnato 69,3 milioni di dollari, diventando uno dei manager più pagati al mondo. Le sue dimissioni arrivano in un momento in cui il dibattito sulle molestie sessuali e i comportamenti sessisti è ancora aperto in Usa, dalle recenti proteste della tennista Serena Williams contro l'arbitro degli Us Open alla prima Miss America senza sfilata in bikini. Non mancano però segnali contradditori, come la riapertura a New York dopo 32 anni del Playboy Club.

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