(Keystone)
Estero
12.07.2018 - 07:310

Maduro è il primo colpevole per i vescovi venezuelani

La profonda crisi in cui è precipitato il Paese, secondo gli alti prelati, è da ricondurre al disegno politico del presidente in carica e ai suoi abusi di potere

I vescovi venezuelani hanno nuovamente accusato il presidente Nicolás Maduro di essere il "principale responsabile" della profonda crisi che attraversa il Paese e di mantenere i venezuelani "affamati". I rilievi sono contenuti nel documento finale dell’Assemblea dell’episcopato venezuelano che sottolinea come il capo dello Stato sia responsabile di "aver anteposto il suo progetto politico" a qualsiasi altra considerazione, compresi gli aspetti umanitari. Leggendo il testo del documento approvato in Assemblea, monsignor Manuel Felipe Díaz, vescovo di Calabozo, ha osservato che "il governo si presenta come vittima di manovre interne ed esterne. Questo non è altro che l’ammissione della propria incapacità a gestire il Paese". Il prelato ha aggiunto che "non si può pretendere di risolvere la situazione di una economia fallita con misure di emergenza come le borse di generi alimentari o i buoni pasto". "Ignorare il popolo – ha proseguito monsignor Díaz – e parlare indebitamente in suo nome, ridurre questo concetto ad una parzialità politica o ideologica, sono tentazioni proprie dei regimi totalitari". Infine il vescovo ha sostenuto che "gli atteggiamenti di prepotenza, autoritarismo e abuso del potere, così come la costante violazione dei diritti umani, accumulano sui suoi autori un rigetto che reclameranno loro le generazioni future".

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