La firma promessa è arrivata in serata (foto Keystone)
Estero
20.06.2018 - 19:320
Aggiornamento : 23:48

Contrordine di Trump

Il presidente statunitense ha firmato il decreto per tenere unite le famiglie di migranti in attesa di espulsione al confine con il Messico

"Firmerò un ordine esecutivo tra poco... Riusciremo a tenere insieme le famiglie": lo ha annunciato il presidente statunitense Donald Trump parlando alla Casa Bianca della separazione dei bimbi dai genitori che varcano illegalmente la frontiera Usa-Messico. In serata, il presidente statunitense Donald Trump ha firmato il decreto per tenere unite le famiglie di immigrati irregolari al confine col Messico, sottolineando però come la linea della tolleranza zero andrà avanti.

Della vicenda statunitense ha parlato anche papa Francesco. "Non lasciamo che la paura ci impedisca di accogliere" chi ha bisogno, a partire dai profughi. È stato questo il messaggio del papa, lanciato in un tweet, per la Giornata mondiale del rifugiato. Ma Francesco, che sottolinea come salvare vite umane di chi scappa da guerre e miserie sia "un atto di umanità", ha parlato della questione immigrazione anche in una intervista con Reuters. Tra i fatti del giorno la drammatica separazione tra i bambini e i loro genitori, che si sta verificando negli Stati Uniti per decisione dell’amministrazione del presidente Donald Trump.

I vescovi americani hanno definito tutto questo "immorale" e il Papa si dice totalmente d’accordo con loro. La questione migranti riguarda anche l’Europa. I populisti "creano la psicosi" anche se società anziane come quelle europee stanno affrontando "un grande inverno demografico" e hanno bisogno di più immigrati. "Senza immigrazione l’Europa resterà vuota", fa presente Francesco. Sulla vicenda Aquarius: "Credo che tu non possa rifiutare le persone che arrivano. Devi riceverle, aiutarle, accudirle, accompagnarle e poi vedere dove sistemarle, ma in tutta Europa", ha osservato il papa. "Alcuni governi ci stanno lavorando e le persone devono essere sistemate nel miglior modo possibile, ma creare la psicosi non è la cura", ha aggiunto. "Il populismo non risolve le cose. Ciò che risolve le cose è l’accettazione, lo studio, la prudenza". Il papa con l’agenzia internazionale ha parlato a trecentosessanta gradi. Ha affermato anche di godere di buona salute, a parte i dolori alle gambe che si trascina dal passato. Conferma quanto ha già detto in qualche occasione, ovvero che se le condizioni di salute un giorno non gli consentiranno di portare avanti il suo ministero potrebbe dimettersi, come ha fatto Benedetto XVI. "Ma al momento non ci sto neanche pensando", ha detto. Il papa poi, che ha già accettato le dimissioni di tre vescovi cileni nell’ambito dello scandalo pedofilia che ha interessato la Chiesa del Paese, annuncia che accetterà anche altre dimissioni. Sulla riforma della Curia ha detto che procede "ma dobbiamo lavorare di più" e ha criticato i carrieristi come persone con "l’Alzheimer spirituale". Il papa ha tenuto oggi a San Pietro l’udienza generale ed è tornato a sottolineare l’aspetto di dialogo e di amore nel rapporto con Dio e insito nei comandamenti: "Il mondo non ha bisogno di legalismo, ma di cura. Ha bisogno di cristiani con il cuore di figli". Poi ha chiesto ai 13’000 fedeli in piazza San Pietro di pregare per il suo viaggio di domani a Ginevra, dove si recherà per un incontro ecumenico.

Ivanka ringrazia il padre Donald

Ivanka Trump, figlia e consigliera del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, rompe il silenzio sulla accesa polemica circa la separazioni dei bambini dai genitori fra i migranti alla frontiera Usa. Ivanka ha ringraziato il padre per la firma dell’ordine esecutivo per tenere unite le famiglie ed esortando il Congresso ad agire. "Grazie presidente per aver preso un’iniziativa cruciale mettendo fine alla separazione delle famiglie alla frontiera – ha scritto Ivanka su Twitter – Il Congresso deve agire adesso e trovare una soluzione duratura che sia coerente con i nostri valori condivisi; gli stessi valori che in tanti vengono qui a cercare nel tentativo di creare una vita migliore per le loro famiglie". Il silenzio di Ivanka sul tema fino ad ora era stato notato dai media Usa, soprattutto in contrasto con le critiche espresse dalla first lady Melania.

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