Berna
Losanna
19:45
 
Bienne
Ginevra
19:45
 
Davos
Friborgo
19:45
 
Lakers
Zurigo
19:45
 
Lugano
Langnau
19:45
 
Zugo
Ambrì
19:45
 
Berna
LNA
0 - 0
19:45
Losanna
Ultimo aggiornamento: 17.01.2020 19:13
Bienne
LNA
0 - 0
19:45
Ginevra
Ultimo aggiornamento: 17.01.2020 19:13
Davos
LNA
0 - 0
19:45
Friborgo
Ultimo aggiornamento: 17.01.2020 19:13
Lakers
LNA
0 - 0
19:45
Zurigo
Ultimo aggiornamento: 17.01.2020 19:13
Lugano
LNA
0 - 0
19:45
Langnau
Ultimo aggiornamento: 17.01.2020 19:13
Zugo
LNA
0 - 0
19:45
Ambrì
Ultimo aggiornamento: 17.01.2020 19:13
Keystone
Italia
21.05.2018 - 23:520
Aggiornamento : 22.05.2018 - 00:26

I populisti esultano per il (possibile) nuovo governo italiano

La Le Pen: 'Dopo l'Austria, la Lega in Italia: i nostri alleati salgono al potere'. Bannon incontrerà Salvini

Se l'Europa e i mercati si preoccupano, i populisti esultano. E usano toni trionfalistici per la riuscita della lunga trattativa che ha portato il leader della Lega e il capo politico dei Cinque stelle dal presidente della Repubblica con in mano la lista della squadra di governo, premier compreso.

La leader del Front National Marine Le Pen e l'ex stratega di Trump Steve Bannon non hanno perso tempo. E appena il capo della Lega ha lasciato il Quirinale hanno fatto sentire le loro voci. L'apripista del populismo europeo duro e puro ha postato un tweet trionfante, mentre il fondatore del sito ultraconservatore Breitbart, che ora si definisce "populista sputafuoco", ha addirittura annunciato che la prossima settimana sarà in Italia per incontrare Matteo Salvini.

Non è la prima volta che Bannon vede il leader del Carroccio. L'uomo che ha portato Trump alla Casa Bianca, che appena due mesi fa ha confessato di essere "affascinato da Mussolini", ha già visto Salvini a Milano nel marzo scorso. Il leader della Lega del resto era stato tra i primi italiani a incontrare lo stesso Trump a Filadelfia, durante un comizio prima della Convention. E l'incontro della prossima settimana, anche ora che Bannon è fuori dalla Casa Bianca, rimane indubbiamente nell'orbita del trumpismo.

Più fitti i contatti con Marine Le Pen che ha seguito passo passo le tappe degli 80 giorni di trattative dalle elezioni ad oggi. Arrivando a suggerire a metà aprile, in pieni negoziati tra centrodestra e M5s, di "fare un passo indietro" a Berlusconi per lasciare "le mani libere a Salvini". I due leader del resto si sono incontrati più volte, a Roma e Bruxelles. E lei lo avrebbe voluto al suo fianco anche il primo maggio a Nizza, per il comizio del Movimento dell'Europa delle nazioni e libertà. Si è poi dovuta accontentare di un video del leader del Carroccio, impegnato in Italia.

Ma questo non ha smorzato il suo entusiasmo: "Dopo il Fpoe in Austria - ha twittato - la Lega in Italia. I nostri alleati arrivano al potere e aprono prospettive strabilianti, innanzitutto con il grande ritorno delle Nazioni!". Un appoggio incondizionato, quello dei populisti d'oltralpe e d'oltreoceano, che certamente non piacerà all'Europa, già notevolmente preoccupata. E che Salvini dal Quirinale ha cercato di tranquillizzare assicurando che "i vincoli verranno rispettati". Salvo poi tornare a dire, una volta uscito, che di "austerità" e di "vincoli europei si muore" e che "prima vengono gli italiani". Non a caso, una versione tricolore dell'America First.

 

© Regiopress, All rights reserved