Estero
10.01.2018 - 00:000

Steve Bannon si dimette da Breitbart News

L'ex stratega di Trump costretto a lasciare il magazine ultraconservatore dopo le polemiche per le rivelazioni a lui attribuite nel libro di Michael Wolff

Dall’altare alla polvere. Steve Bannon, travolto dalla furia di Donald Trump e abbandonato da tutti i suoi finanziatori ed alleati politici, deve dire addio anche a Breitbart, il magazine ultraconservatore che ha guidato per anni e che ha portato alla fama con il suo ingresso alla Casa Bianca.

Fu proprio il tycoon – contro il parere di molti dei suoi collaboratori – a volere il controverso stratega accusato di razzismo e antisemitismo come uomo di punta della West Wing. Ma l’esperienza di Bannon nel ristretto circolo che ha accesso allo Studio Ovale e’ durata poco, vittima delle lotte intestine e inviso soprattutto alla figlia prediletta del presidente, Ivanka, e al genero Jared Kushner.

Al tycoon sono dunque legate la sua ascesa e la sua caduta, fattasi fragorosa negli ultimi giorni. A fare infuriare Trump, infatti, sono state le rivelazioni attribuite a Bannon nel libro di Michael Wolff che ha imbarazzato la Casa Bianca, ’Fire and Fury’, dove si racconta come il presidente venga dipinto dai suoi collaboratori come un "idiota" il cui stato di salute mentale suscita molti dubbi. E come l’ambiziosa figlia Ivanka sia considerata "stupida come un mattone". Senza contare le frasi denigratorie sul figlio maggiore del presidente, Donald Junior.

Bannon non ha mai veramente smentito quanto gli e’ stato attribuito da Wolff, ma ha chiesto scusa e ha tentato di fare retromarcia su alcune sue affermazioni. Troppo tardi. Oramai la frittata era fatta, con tutti gli alleati nel mondo della politica e della finanza che lo hanno definitivamente abbandonato. E alla fine lo hanno costretto alle dolorose dimissioni da Breitbart, che Bannon considera un po’ come una sua creatura.

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