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14.08.2017 - 15:36
Aggiornamento: 11.12.2017 - 18:20
a cura de laRegione

Sbarchi migranti: meno in Italia, di più in Spagna 

A luglio il numero dei migranti sbarcati in Italia attraverso il Mediterraneo centrale (10’160) è calato del 57% rispetto a giugno, il livello più basso per il mese di luglio dal 2014. Il totale degli arrivi in Italia, nei primi 7 mesi, è stato di 93’900, più o meno in linea con lo stesso periodo del 2016. A luglio sono stati invece 2'300 i migranti arrivati in Spagna, oltre quattro volte il dato dell’anno scorso. E il totale degli arrivi nei primi 7 mesi è di circa 11mila, più di tutto il 2016.

Sono "vari i fattori" che hanno contribuito al significativo calo nel Mediterraneo centrale verso l’Italia, nelle ultime settimane, secondo Frontex. Per l’agenzia Ue questo è dovuto alle peggiori condizioni del mare nella prima metà di luglio; agli scontri vicino a Sabrata (area di partenza considerata "chiave" in Libia) e alla presenza della Guardia costiera libica che ha scoraggiato i trafficanti dall’invio di barconi di migranti. A luglio in Italia i migranti sono arrivati soprattutto da Nigeria, Guinea, Eritrea, Sudan e Mali. In particolare, nei primi sette mesi del 2017 i nigeriani hanno rappresentato il numero più alto: uno ogni sei. A seguire i cittadini di Bangladesh, Guinea e Costa d’Avorio.

Per quanto riguarda la Spagna invece, una delle ragioni principali per l’aumento degli arrivi sulla rotta del Mediterraneo occidentale (via mare e terra) è legata a un’accresciuta instabilità nei Paesi di origine e transito. Inoltre, lo smantellamento di campi provvisori in Marocco e Algeria è stato un fattore di spinta nello spostamento dei migranti verso altre aree. La maggior parte delle nazionalità dei migranti che hanno scelto questa rotta quest’anno provengono da Costa d’Avorio, Marocco, Gambia e Guinea.

Per quanto riguarda la rotta del Mediterraneo orientale, gli arrivi nella Grecia continentale, a luglio, sono stati 2'300, giù di un quarto rispetto al mese precedente (con una diminuzione degli attraversamenti via terra). In crescita invece il numero di migranti nelle isole egee. Nei primi sette mesi di quest’anno sono stati circa 17’750 i migranti che hanno raggiunto la Grecia, il 90% in meno dello stesso periodo del 2016. La maggior parte: siriani, iracheni e afgani.

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