Estero
14.07.2017 - 20:310

New York: 40 anni fa il blackout da cui 'nacque' l'hip-hop

Fra il 13 e il 14 luglio del 1977, quasi tutta New York City restò al buio. Un blackout causato da due fulmini a nord della città, che scatenò saccheggi (e ben quattromila arresti) nel corso di tutta la notte.

Era la New York malconcia di fine anni Settanta, così diversa da quella che vediamo oggi. Non vi furono vittime, ma la carriera del sindaco di allora Abe Beame finì a breve, a favore dello sfidante democratico Ed Koch.

Ma era anche la New York pronta a rinascere, le cui speranze si aggrappavano come naufraghi ai fenomenali Yankees di quell'anno, che si avviavano a vincere le World Series di baseball (per chi volesse approfondire, qui le info su un libro davvero splendido, e qui quelle sulla serie televisiva che ne seguì, con un fenomenale John Turturro)

Una curiosità forse poco nota: furono i saccheggi di quella notte che permisero a molti ragazzi poveri di mettere le mani sulle costose apparecchiature che permettevano di creare un nuovo genere musicale: l'hip-hop. Come ricorda il Post, fu durante i saccheggi di quella notte che molti futuri MC (Masters of Ceremonies) poterono mettere le mani su mixer, cuffie, casse, giradischi e via dicendo:

"Non si sa di grandi nomi dell’hip hop che si siano procurati la propria prima attrezzatura quella notte, ma la storia delle origini del genere è fatta di decine di dj e MCs che non ricordiamo ma che furono fondamentali per la diffusione di quella musica nuova. Chi rubò l’occorrente per mettere in piedi una postazione da dj, quella notte, diventò immediatamente membro di un’élite, e cominciò a suonare alle feste nei saloni ai piani terra dei palazzi del Bronx e pian piano anche di Brooklyn e del Queens, dove impararono le basi del genere e si formarono tutti quelli che negli anni Ottanta avrebbero dato forma a quello che oggi conosciamo come hip hop."

 

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