Estero
19.05.2017 - 12:070
Aggiornamento : 11.12.2017 - 18:19

Assange, adesso dovrebbe cadere anche il mandato di cattura

Con la caduta delle accuse di stupro – le uniche formalmente aperte finora contro Assange adesso archiviate dalla magistratura svedese – dovrebbe venir revocato il mandato di cattura internazionale che lo costringe dal 2012 nel rifugio dell’ambasciata dell’Ecuador a Londra.

Fino a quel momento, Scotland Yard rimarrà obbligata a rispettare il mandato di cattura emesso dalla Westminster Magistrates’ Court nei confronti di Assange: se il fondatore di Wikileaks dovesse uscire dall’ambasciata dell’Ecuador di Londra, riporta l’agenzia britannica Pa.

La decisione della procura svedese arriva dopo una recente nuova istanza d’archiviazione della difesa. Le accuse erano state avanzate sulla base della denuncia di due donne che, dopo aver avuto rapporti consensuali con Assange, gli avevano imputato di aver a un certo punto tolto il preservativo.
L’attivista australiano ha peraltro sempre negato ogni colpa, tanto più dopo che una delle stesse accusatrici aveva poi ritirato la deposizione, e ha ripetutamente avanzato il sospetto di una montatura organizzata ad arte per consentire in un secondo momento alla Svezia di consegnarlo agli Usa.

Le autorità e l’intelligence americane a loro volta non negano di considerare Julian Assange alla stregua di un ’nemico’ per aver diffuso attraverso Wikileaks documenti segreti e rivelazioni imbarazzanti su Washington. Ma finora non risultano aver ancora aperto un’inchiesta formale contro di lui, anche se nei giorni scorsi il nuovo capo della Cia, Mike Pompeo, è tornato a sparare a zero su Wikileaks, additandola come "un servizio d’intelligence non statale ostile" agli Usa.

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