Estero
02.12.2016 - 08:050
Aggiornamento : 11.12.2017 - 18:17

Sos Amazzonia

Brasilia – La deforestazione in Brasile ha raggiunto il picco dal 2008: nell’ultimo anno è aumentata di quasi il 30% secondo quanto riferito dalle autorità. A essere colpita è soprattutto l’Amazzonia, la maggiore foresta pluviale al mondo, il grande “polmone” della Terra.

Lo Space Research Institute brasiliano afferma che tra agosto 2015 e luglio 2016 sono stati distrutti quasi ottomila chilometri quadrati di foresta da taglialegna, agricoltori e allevatori. Si tratta di un’area grande 135 volte Manhattan o pari alle superfici dei due Stati americani Connecticut e Delaware messi insieme. Nello stesso periodo di un anno prima era andata distrutta una superficie di poco più di 6mila chilometri quadrati.
Il dato è ancora più allarmante considerando che l’istituto non tiene conto della perdita di alberi dovuta agli incendi ma considera deforestazione la distruzione della foresta primaria provocata dall’industria del legname e dallo sfruttamento del terreno per altri scopi, come appunto le coltivazioni o gli allevamenti di bestiame.

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