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Il bottino (Guardia di Finanza)
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03.07.2020 - 10:300
Aggiornamento : 12:41

Sequestrati oltre 31'500 litri di falso disinfettante

Li hanno rinvenuti la Guardia di Finanza di Como, nella sede di una società operante nel milanese e attiva anche nell'e-commerce

Proseguono incessantemente i controlli della Guardia di Finanza di Como nei confronti degli operatori economici che, approfittando dell’attuale emergenza connessa alla diffusione del coronavirus, realizzano frodi e speculazioni sulla vendita di presidi medici chirurgici e prodotti igienizzanti, a scapito sia dei consumatori che degli operatori onesti.

Nell'ambito di questi accertamenti, a Como, nella sede di una società operante nel milanese, sono stati individuati e poi sequestrati oltre 317'000 flaconi contenenti liquido indebitamente commercializzato, anche attraverso la vendita online, come prodotto con funzioni battericida, germicida e virucida, propria dei presidi medici chirurgici, in assenza di alcuna autorizzazione del Ministero della Salute, garante di sicurezza ed efficacia. L’attività, sviluppata nel corso di specifici e mirati servizi di controllo delle piattaforme di e-commerce, ha permesso di individuare una persona, residente nel comasco, dedica al commercio online tali prodotti per conto della sua società situata nel
milanese. La successiva ispezione dei militari presso l'impresa ha poi permesso di rinvenire alcune decine di flaconi contenenti gel igienizzanti esposti per la vendita.

Gli ulteriori approfondimenti hanno poi permesso di ricostruire la filiera commerciale attraverso le fatture d’acquisto dei prodotti, cosa che ha portato anche all’individuazione di una società, ubicata in provincia di Varese, deputata all’esecuzione di servizi di logistica per l’impresa interessata, nella quale sono stati rinvenuti, per la successiva distribuzione al dettaglio, circa 317'000 boccette da 100 ml ciascuno, poi sequestrate. In particolare, gli igienizzanti venivano pubblicizzati sui siti di compravendita online con una dichiarata azione 'sanitizzante', creando nei consumatori una falsa aspettativa nei confronti del prodotto. Secondo le disposizioni del Ministero della Salute, infatti, tutti i prodotti che vantano in etichetta un'azione di disinfezione sono classificabili come prodotti 'biocidi' e sono posti in commercio solo dopo aver ottenuto una specifica autorizzazione alla commercializzazione da parte dello stesso Dicastero o della Commissione Europea. Tutti i prodotti 'biocidi' commercializzati in Italia devono pertanto obbligatoriamente riportare in etichetta tali specifiche diciture, relative alle previste autorizzazioni del Ministero della Salute o dell’Unione Europea, così certificando di essere stati sottoposti a una preventiva valutazione e garantire sicurezza ed efficacia, nelle condizioni di uso indicate e autorizzate.

All’esito dell’attività, il rappresentante legale della società è stato deferito, a piede libero, all’autorità giudiziaria di Como, per il reato di frode nell’esercizio del
commercio.

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