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09.04.2018 - 15:010

Quaranta indagati per una truffa milionaria

Una delle tre persone a capo dell'organizzazione sarebbe residente a Lugano. Venivano proposti investimenti con interessi molto alti a breve termine

Una truffa per ventisette milioni di euro con base operativa a Lugano ai danni di centinaia di evasori fiscali italiani. Estrema sintesi di un'inchiesta del pubblico ministero Pasquale Addesso, sostituto della Procura di Como, e del Nucleo di polizia tributaria della Gdf lariana, scaturita dall'indagine per l'omicidio a Carugo, nel comasco, di un architetto.

Indagando sull'ex moglie, condannata a 20 anni, le fiamme gialle hanno scoperto tracce di movimenti di capitali verso Lugano e da qui in Austria, Cipro e Lussemburgo. Il magistrato inquirente ha notificato a 40 indagati l'avviso di chiusura di reato per associazione per delinquere finalizzata a maxi truffa, riciclaggio e abusivismo finanziario. A capo dell'organizzazione un terzetto, fra cui un 60enne italiano residente da anni con casa e ufficio in centro a Lugano. Gli altri due risiedono a Milano e sul Garda. Il milanese è in carcere dallo scorso settembre.

A Lugano vive anche un 57enne italiano, incaricato di andare a caccia di promotori finanziari e di trovare i clienti ai quali proporre investimenti tramite tre società estere: la cipriota Larefer Ltd (662 contratti per un importo di 18,8 milioni di euro), l'austriaca MgA Consulting (162 contratti per 6,9 milioni di euro) e la lussemburghese W&H Consulting (25 contanti per 1,3 milioni di euro). La cupola della truffa prometteva interessi molto alti a breve termine. Con i soldi raccolti venivano pagati i primi clienti che col passaparola sono aumentati. Grossi guai anche per loro che dovranno spiegare la provenienza dei soldi. E per quasi tutti sono previsti guai in quanto gli investigatori avrebbero elementi per dimostrare che erano soldi sporchi. I soldi sono stati riciclati su conti esteri, ma non in Svizzera. 

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