Francesca Agosta
Confine
17.12.2017 - 15:130

Mendicanti a Como, le prime multe

Tre senzatetto, tutti italiani, sorpresi a dormire sono i portici dell'ex chiesa San Francesco, sono stati svegliati e multati. Cinquanta euro a testa. Sei multe da 50 a 100 ad altrettanti mendicanti – quattro italiani e due stranieri – sanzionati perché cercavano l'elemosina nelle vie del centro storico. Rapido bilancio del primo giorno – ieri – di applicazione dell'ordinanza del sindaco di Como Mario Landriscina “a tutela della vivibilità urbana e del decoro del centro urbano”.

Il primo è essere multato, ieri poco prima delle 10, è stato un 25enne nigeriano che – stando al verbale dei vigili urbani – “chiedeva l'elemosina in modo molesto”. Da 50 a 300 euro la sanzione amministrativa prevista dall'ordinanza del sindaco di Como che, per 45 giorni da ieri, vieta la presenza anche a venditori ambulanti, suonatori e artisti di strada con cani al seguito e venditori di libri forniti da associazioni legate al variegato mondo del volontario. Tutte persone che stando a quanto scrive Mario Landriscina nella sua ordinanza causano “il decadimento della percezione di sicurezza per la collettività” e che “occupando spazi pubblici pubblici anche con l'utilizzo di cartoni, cartelli e accessori vari causano disagio al passaggio dei pedoni”. A due ambulanti è stata sequestrata la merce che nell'ordinanza è definita “mezzo utilizzato per commettere la violazione”. Nei verbali ai tre senzatetto multati c'è una casella vuota. Quella relativa alla residenza.

Nel frattempo Palazzo Cernezzi ha speso oltre 20mila euro per blindare con una rete metallica alta tre metri l'accesso all'autosilo Valmulini che, fino a una settimana fa, era stato trasformato in una tendopoli per migranti in transito e profughi senza casa.

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