Pablo Gianinazzi
Confine
05.11.2017 - 09:100
Aggiornamento : 15.12.2017 - 17:12

Operazione antispaccio fra Lario e Ceresio. Undici persone in manette

Sono coinvolti anche diversi frontalieri nell'operazione di contrasto allo spaccio di droga nei Comuni della Val d'Intelvi e Porlezza. L'operazione, denominata 'Cardboard', si è conclusa sabato all'alba, quando i carabinieri del Nucleo operativo di Menaggio hanno eseguito undici ordinanze di custodia cautelare, sette in carcere e quattro ai domiciliari. A coordinare l'inchiesta iniziata nel 2016 Antonio Nalesso, sostituto della Procura lariana. Grazie al fiuto di unità cinofile, i militari hanno sequestrato oltre tre chili di sostanze stupefacenti. Nell'arco di un anno e mezzo sono stati consistenti i quantitativi di cocaina e hascisc oltre a centinaia di francobolli impregnati di Lsd intercettati.

Nel corso dell'indagine i carabinieri hanno identificato oltre trecento acquirenti, fra cui anche ticinesi e alcuni minorenni. Gli investigatori hanno documentato oltre 7mila cessioni. Il costo della dose variava dai 10 ai 20 euro. Lo spaccio avveniva tra Lario e Ceresio e nelle valli circostanti. Le ordinanze di custodia cautelare per detenzione e spaccio di stupefacenti sono state eseguite sabato mattina perché fra le persone coinvolte ci sono, come detto, pure frontalieri residenti a Castiglione Intelvi, Pellio Intelvi, Ramponio Verna e San Fedele Intelvi. Due degli arrestati risiedono nel milanese. ''L'inchiesta non è ancora terminata in quanto dobbiamo accertare la provenienza degli stupefacenti'', commenta il maggiore Filippo Bentivoglio, comandante della compagnia carabinieri di Menaggio. In settimana gli arrestati - rinchiusi al Bassone, carcere di Como - saranno interrogati dal giudice delle indagini preliminari Maria Luisa Lo Gatto, che ha firmato il provvedimento restrittivo.

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