Il provvedimento mira a rafforzare la capacità produttiva dell'Unione nelle tecnologie a zero emissioni, semplificando le procedure e individuando punti di contatto unici per i progetti.
Il decreto - si legge nella nota diffusa dopo il cdm - predispone gli strumenti organizzativi, amministrativi e procedurali necessari all'applicazione del regolamento, secondo criteri di semplificazione, coordinamento tra le amministrazioni e accelerazione delle procedure. In particolare, individua nello Sportello unico per le attività produttive (Suap) territorialmente competente il punto di contatto unico per i progetti di produzione di tecnologie a zero emissioni nette, con il supporto del Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica e la collaborazione dell'Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile
(Enea) per i profili di rispettiva competenza.
Per i progetti strategici, l'Unità di missione attrazione e sblocco degli investimenti (UMASI) del Mimit opera quale punto di contatto unico e cura l'istruttoria amministrativa e il coordinamento della valutazione. Il riconoscimento dello status prioritario di progetto strategico compete al Comitato interministeriale per la transizione ecologica (Cite). Tali progetti sono qualificati di pubblico interesse nazionale e le opere e gli interventi necessari alla loro realizzazione sono di pubblica utilità, indifferibili e urgenti.
Il testo disciplina, inoltre, i distretti di accelerazione per le tecnologie a zero emissioni nette, volti a favorire lo sviluppo delle attività industriali, la creazione di raggruppamenti produttivi e la razionalizzazione delle procedure amministrative. Infine, a decorrere dal 2027 - conclude la nota -, si autorizza il Ministero delle imprese e del Made in Italy a reclutare otto unità di personale non dirigenziale a tempo indeterminato, da assegnare all'Umasi, al fine di adeguarne la struttura organizzativa allo svolgimento delle attività previste dal regolamento.